E pur si muove!
Hanno un bel dire, tuttavia la terra gira.
(Galileo, all’uscita dai ceppi dell’Inquisizione)
Quando un rapporto è fatto e firmato da persone così degne della fiducia dell’opinione pubblica come i Signori Franklin, Lavoisier, Bailly ecc., verrebbe da dire che le loro conclusioni sono inconfutabili, che le loro considerazioni giuste e il loro esame tra i più scrupolosi. Tuttavia, quando si riflette con attenzione sull’insufficienza delle esperienze che essi hanno fatto per assicurarsi della realtà del magnetismo animale; quando si vede che per illuminare un argomento così importante per tutto il genere umano, essi hanno fatto solo un piccolo numero di studi, i quali provano tutt’al più che il Magnetismo non agisce allo stesso modo su tutti quanti, come il Signor Mesmer stesso ha già affermato da lungo tempo; oppure che l’immaginazione può contribuire ai suoi effetti, alterarli, distruggerli; quando si vede che costoro hanno trascurato di osservare tanti altri effetti incontestabili, conosciuti, stampati, certificati e riprodotti tutti i giorni, a cui l’immaginazione non partecipa per nulla; quando si considera infine che non si sono presi degli osservatori imparziali che cercano di seguire la Natura e di coglierla sul fatto; ma che hanno voluto comandare per farla agire in base ai propri desideri; che hanno tentato di fare sul corpo umano degli esperimenti fisici, come si farebbero su corpi inanimati, i quali non sono soggetti ad alcun cambiamento, e che non hanno voluto prestare attenzione alle modificazioni che la nostra economia animale riceve ad ogni istante dalle circostanze esteriori; che infine non hanno voluto considerare la Natura in grande e nella sua azione generale, ma che hanno preferito giudicare l’insieme da effetti particolari e individuali, che andrebbero considerati invece come eccezioni. — Allora si perde un po di quella confidenza che si deve alle loro menti; si è tentati di diffidare della drittura delle loro intenzioni, si suppone qualche prevenzione da parte loro, e lungi dal guardare con entusiasmo e ammirazione alle loro decisioni come infallibili, si comincia a pensare che si tratta di uomini, e che come tali possono sbagliarsi su questo argomento, tanto più facilmente quanto più questo gli è estraneo, e che essi non possiedono nè la teoria nè l’esperienza pratica.
Questo è, evidentemente, quanto risulta dal rapporto di lor Signori. Perchè a cosa li portano gli effetti sbalorditivi che hanno visto produrre col Magnetismo animale? — Ad attribuire il tutto alla sola immaginazione, risorsa abituale dei Fisici e anche dei Medici quando non sanno più che pesci pigliare!
Ma per giudicare positivamente su una materia assolutamente nuova; per informare coscienziosamente il Re e l’opinione pubblica, di cui bisogna guadagnarsi la fiducia, mi sembra che non sarebbe stata una precauzione eccessiva informarsi preventivamente su tutto ciò che può avere attinenza con tale materia.
Orbene, hanno fatto ciò questi Signori? Si sono edotti su tutta la teoria del Magnetismo, come avrebbero potuto fare, se avessero voluto rivolgersi direttamente al Signor Mesmer? Ed hanno fatto pratica, l’hanno applicata, come tanti altri Medici illuminati fanno ogni giorno con successo in tutta la Francia, con svariate infermità, per constatare la perfetta armonia di cause ed effetti? Perchè mi sembra che si debbano vedere le cose dall’alto; confrontare la molteplicità degli effetti e non far pendere l’ago della bilancia sul piatto delle eccezioni.
Prendiamo qualche esempio di questi prodotti miracolosi dell’immaginazione, secondo il loro rapporto. Un certo Thevenin[1] fu colto da idropisia totale seguita da febbre terzana, soffrendo di una forte oppressione di petto, con tosse insistente e febbre intermittente quotidiana. Aveva la pelle giallo-verdastra, gonfio mostruosamente dalla testa ai piedi; aveva il braccio destro talmente teso da non poterlo flettere e la pelle della mano, lacerata in più punti, trasudava una grande quantità di acqua ; sputava fuori in abbondanza una sostanza purulenta e verdognola. Insomma, quest’uomo era in punto di morte, quando il Signor Ters, Chirurgo ordinario del Re, decise di sottoporlo al Magnetismo animale; in base al rapporto firmato da 29 testimoni[2] lo salvò da quella pietosa condizione per mezzo del detto Magnetismo. Ebbene, secondo il giudizio dei Signori Commissari, il Thevenin fu guarito dalla semplice immaginazione!
Il figlio del Signor Kornmann[3], dell’età di due anni, fu liberato con la sola immaginazione, secondo loro, da un umore acre che gli ricopriva gli occhi e che ne aveva causato l’infiammazione, una albugine e la più crudele delle oftalmie. — Senza dubbio all’età di due anni, l’immaginazione di questo fanciullo aveva già molta energia!
Un tale Colinet, che il Signor Brilhouet Chirurgo di Sua Altezza Serenissima il Signor Duca di Bourbon, ed allievo del Signor Mesmer, ha guarito[4] da violente convulsioni e con un battito cardiaco appena percettibile, la pelle di tutto quanto il corpo fredda e coperta da un madore glutinoso; la respirazione roca, interrotta, il viso stravolto, ippocratico; questo tale Colinet (giovane aiuto-cuoco di Sua Altezza Serenissima il Signor Principe di Condé) che venne tolto dalla sua condizione nel giro di un quarto d’ora col Magnetismo animale, non fu liberato, secondo quei Signori, che dalla propria immaginazione, e ciò mentre era tormentato da terribili convulsioni, cosicchè la sua immaginazione non poteva avere la possibilità nè il tempo di intervenire.
Così pure, la Signorina M*** di Lione[5] fu liberata grazie al Signor Orelut (allievo del Signor Mesmer) da uno stato comatoso periodico, che durava ordinariamente sei o sette mesi, con sospensione totale delle facoltà intellettuali e intorpidimento delle membra; ne fu liberata, sottolineo, in meno di un quarto d’ora, col Magnetismo animale; ma secondo questi Signori, dal solo sforzo della sua immaginazione, cioè, l’immaginazione di una persona immersa nel sonno più profondo e priva della disponibilità totale delle facoltà intellettuali.
Così il Signor Court de Gebelin non dovette la prima guarigione dalle sue ostruzioni al fegato, e il ristabilimento della coscia della gamba sinistra rigonfia, con erisipela e deperimento totale dell’altra, — a nient’altro che alla sua immaginazione![6]
La Signorina di Berlancourt[7] soggetta fin dall’età di 16 anni a lunghi e frequenti attacchi di dolore lancinante alla testa, con delirio, terrore, movimenti convulsi del corpo e tremore generale; in seguito colpita da paralisi alla lingua, agli occhi, braccia, gamba sinistra, costantemente muta e impotente, spesso cieca a uno o a due occhi, talvolta sorda; questa Signorina, specifico, guarita dal Signor Mesmer e pienamente ristabilitasi, ha vissuto dopo il 1781 nella più completa illusione, poichè si credeva guarita unicamente dal Magnetismo animale: niente affatto, i Signori Commissari adesso hanno stabilito che si trattò di immaginazione!
I contadini di Buzancy[8], la cui maggioranza non ha probabilmente mai sentito parlare nè del Magnetismo, nè dei suoi effetti, sono nondimeno caduti nelle stesse crisi delle persone delicate di Parigi, che ne sono al corrente, e i Signori Commissari pretendono esser caduti vittime dell’imitazione di ciò che ne hanno sentito dire. I loro mal di stomaco con brividi continui; i loro dolori oculari unitamente alle placche bianche; le febbri terzane e quartane, i flussi di petto; sbocchi di sangue e fitte al fianco; ristagno di latte, dolori uterini e amenorrea; flussi di testa, lacrimazioni e dolori diffusi; pitiriasi, paralisi oculari; itterizie e deviamenti, reumatismi, dolori acuti alle coscie e alle gambe, dolori addominali, coliche violente, stordimenti ripetuti ecc. ecc., tutti questi mali non sono stati guariti, secondo i Signori Commissari, dal Magnetismo animale, come credono i Signori di Puysegur, che li hanno guariti, ma da un rimedio molto più straordinario, che è l’immaginazione, — benchè essa sia poco attiva in questi rozzi contadini.
I cavalli che sono stati magnetizzati nella Scuola veterinaria di Charenton, alcuni dei quali sono già stati guariti dal cimurro con questo metodo, e tra i quali molti altri risentono gli effetti devastanti di questa patologia; questi cavalli, ripeto, sono anch’essi stati guariti dall’immaginazione!
Gli alberi magnetizzati, che in genere mantengono il fogliame alcune settimane di più rispetto agli altri, e che del pari, in primavera, ributtano le foglie qualche settimana prima; questi alberi, ripeto, godono di questa virtù salutifera mediante — la sola immaginazione, senza dubbio vegetativa, e di cui lascio la spiegazione a questi Signori, che sanno sempre tutto spiegare!
Certamente quando senza possedere alcuna vera teoria e assolutamente nessuna pratica del magnetismo animale, si osa trattare da visionari, non soltanto molte persone ragguardevoli, che vi vedono una realtà, sia per gli effetti prodotti da loro stessi, sia per l’ analogia con altri principii fisici; ma anche centinaia di persone in via di guarigione e guarite con lo stesso mezzo, si dimostrano o delle pretese individuali assolutamente fuori luogo, o un nuovo sintomo dello spirito di corpo e del dispotismo accademico.
Si dovrebbero scrivere dei libri anzichè un fascicolo se si volessero spiegare qui tutti gli effetti derivanti dal Magnetismo animale e tutte le guarigioni operate da questo agente; ma se, come i Signori Commissari pretendono, tutto ciò non è altro che frutto dell’immaginazione, allora non abbiamo più bisogno di alcuna forma di medicina ordinaria, poichè questa sola potenzialità basta a guarirci da tutti i mali: e chi dice che tutte le guarigioni che si sono avute da che il mondo esiste, non sono state operate esse pure da quest’unica facoltà? Se la manna, il rabarbaro e qualsivoglia droga della farmacopea non è stata del tutto inutile, e se, per sbarazzarci di tutti i nostri mali, noi abbiamo bisogno se non immaginare di esserci guariti!
Che progresso scientifico è stato quello di aver scoperto una così grande ambito per la nostra immaginazione! Perchè, infine, faremo tutto con essa, e tutto il resto diverrà superfluo; potremo tra non molto fare a meno di tutte le sostanze, perchè sapremo produrre ogni cosa col solo potere di questa potenzialità. Oh secolo felice questo, in cui tutto si compie con l’immaginazione!
Poco manca che grazie ai Signori Commissari non si venga rigettati nei remoti tempi in cui si credeva di dover dubitare della realtà stessa della nostra esistenza ? E per quale motivo ? Perchè delle immaginazioni fallaci credono talora di vedere o sentire persone che non ci sono ! Ma fortunatamente per questi Signori, non c’è più un Moliere che possa rispondergli con la stessa arguzia che ebbe per i loro predecessori nel suo Mariage forcé.[9]
Non sarebbe difficile affrancare l’opinione pubblica da un errore così madornale, che potrà forse far presa in qualche coscienza, perchè proviene da una fonte rispettabile; errore molto più pericoloso dal momento che ha un rapporto immediato con la vita e la felicità dei nostri simili. E’ questo il motivo per il quale un amico sincero dell’umanità testimonierebbe della grande insufficienza di queste esperienze e la falsità delle conclusioni a cui questi Signori sono giunti; gli opporrà le osservazioni che avrà fatto da se stesso per assicurarsi della bontà di un principio incontestabile sia in Fisica che in Medicina; principio che i Signori Commissari non vorranno certamente negare, se ne avessero un’idea!
Analizzerà con la più grande imparzialità tutte queste piccole esperienze divertenti, che questi Signori vogliono ben guardare con tanto entusiasmo come decisive, perchè hanno avuto un esito conforme alle loro intenzioni. Proverà che se la nostra immaginazione può mescolare i suoi effetti a quelli del Magnetismo animale, è solo perchè si mescola in tutte le azioni della nostra vita, modifica tutte le forze che agiscono sui nostri sensi, e che può cambiare, rinforzare o distruggere ogni nostra idea o sensazione, da qualunque causa efficiente esse ci vengano. E’ così che i Signori Commissari, vuoi per una qualche rivalità di corpo, vuoi per lo spirito di corpo dall’altra, sembra abbiano stravolto in modo bizzarro nel loro cervello tutti gli effetti che hanno visto prodursi nel Magnetismo animale; in modo che si potrà dire a ragione : come i malati che sono stati sottoposti alle loro esperienze, colpiti o intimoriti forse dall’apparato di una Commissione Reale, hanno sentito male; questi Signori, a loro volta, accecati dalle loro stesse prevenzioni e interessi di parte hanno mal visto nelle loro conclusioni !
Nell’attesa, l’opinione pubblica vi aggiungerà senza dubbio un particolare che i Signori Commissari hanno dimenticato, ovvero: se dopo il Signor Mesmer, il Magnetismo animale fa produrre all’immaginazione dei malati degli effetti così felici per la loro salute, dev’essere un’ottima cosa questo Magnetismo animale, e un uomo ammirevole colui che ce l’ha fatto conoscere.
COPIA DI UNA LETTERA INDIRIZZATA DAL SIGNOR NICOLAS,
MEDICO DEL RE, DI GRENOBLE, AL SIGNOR VICQ-D’AZYR,
IL 20 SETTEMBRE 1784.
Signore e carissimo Confratello,
Da quando la Reale Società di Medicina, mi ha onorato del titolo di Corrispondente, ho contratto con essa il dovere di comunicargli le osservazioni che la mia pratica potrebbe darmi : geloso di adempere a questo compito, credo di non avere finora alcun rimprovero da farmi, quanto allo zelo e alla precisione che la Compagnia potrebbe esigere da me. Sempre avido di imparare, mi sono impegnato nell’acquisire le conoscenze che mi devono condurre allo scopo che mi sono prefisso, dar sollievo agli uomini, compiere con maggior successo i doveri che pertengono alla mia posizione nella Provincia. A questo fine mi sono recato a Parigi. Al ritorno, ho messo in pratica le conoscenze apprese; e sebbene la Società sembri proibirle, io confido molto nella sua probità e benevolenza per aver paura di mostrargli il Compendio delle guarigioni che ho operato. Dal momento che sono tra gli iscritti alla Società, essa ha accolto i miei sforzi ; si è felicitata per le mie guarigioni; debbo temere di cadergli in disgrazia se ora guarisco in modo più veloce e sicuro ? Se ho fatto abiura dei vecchi errori ? Se ho infine aperto gli occhi alla luce ? Piaccia a Dio che io mantenga una decisione sincera, rivestita delle formalità di un Giudizio definitivo ; vi comunico in tutta franchezza che ho guarito, senza ricorrere agli strumenti consueti della Medicina ordinaria. Poco importa all’umanità afflitta che a sollervarla sia un Signor Mesmer o un’altro : una Compagnia saggia come la vostra e la mia, deve biasimare solo gli abusi. Proscrivere un metodo quando questo può essere utile, quando è provato che è utile, perchè non è il metodo consueto ; significa incorrere nella riprovazione dei popoli ; significa essere inumani ; e se io posso paventare che la qualità dei discepoli del Signor Mesmer, potesse mettermi nel novero dei proscritti ; avrei il nobile coraggio di non curarmi della proscrizione, ma io conosco la mia Compagnia ; non ho da temere che mi faccia la ridicolisima proposizione di firmare un formulario ; io ho ben operato ; essa mi comunicherà che ho fatto bene, e mi inviterà a continuare così. Nell’attesa di particolari più specifici che saranno presto resi pubblici, eccovi i dettagli del mio operato.
1. Fui invitato, un mese addietro, da importanti personalità, di prestare le mie cure a una donna altolocata (Madame de Quincieux), la quale da sette mesi soffriva di un vomito continuo ; e vittima di medici e medicamenti, non gli rimaneva che un barlume di vita. Arretrai per lo spavento, alla mia prima visita ; ma vivamente sollecitato, rividi la malata, la magnetizzai ; il vomito cessò dopo due toccamenti, io permisi una dieta solida. Madame de Quincieux sta bene e spero, in settimana, di poterla vedere da me per il trattamento. Tutta la città attesterà di questa guarigione.
2. Un certo Oriol, uomo di costituzione viziosa, distrutto dagli eccessi e dalle medicine, aveva ricevuto l’estrema unzione ed era sul punto di spirare quando venni chiamato al suo capezzale, il suo stomaco non reggeva alcun alimento, una diarrea tenace l’aveva condotto all’ultimo stadio dello sfinimento. Ristabilii le forze digestive. Ora questo Oriol mangia e beve quasi come quando era sano. Sarà in piedi presto.
3. Quindici giorni fa, mi venne segnalata una certa Roibet, si era trascianta a fatica fino alla mia residenza, il braccio destro era incollato al fianco, inerte. Due toccamenti la misero in condizione di fasi curare ; mosse il braccio, alzandolo per due terzi almeno ; adesso la sua andatura è ferma e sicura.
4. Un tale soprannominato La Bontà, soldato del reggimento brettone, aveva il polso quasi del tutto bloccato, con le dita serrate, a causa delle fatiche del suo mestiere. La Bontà va guarendo: apre e chiude la mano ; non gli resta che un po di rigidità all’anulare e al mignolo.
5. Mi si chiamò giorni fa per un’anziana di settantasei anni, apoplettica da quattro giorni : la prima seduta gli ridette la vita ; la seconda i sensi, la terza la ragione. L’ho lasciato in questo stato. Poi è morta, ma per un secondo attacco, di cui non venni informato.
6. Il Signor Deflandes, Capitano nel Reggimento brettone, era afflitto da molto tempo da una diarrea inquietante; presentava una serie di ostruzioni nella regione ipogastrica: dopo molte crisi violente e singolari, il Signor Deflandes è stato guarito. Certo, non si può dire che lo è stato per i toccamenti, poichè ho agito su di lui a notevole distanza; meno ancora si potrà parlare di imitazione, perchè posso sfidare il più atletico ginnasta ad imitare i movimenti che il fianco del Signor Deflandes eseguiva. Mi sono sforzato di convincermi che un’immaginazione esaltata faceva muovere quest’ufficiale equilibrato e razionale, ma sono stato obbligato a convenire che i termini imitazione, toccamento, immaginazione non erano adatti alle mie operazioni. Nessuno ha mai tentato di muovere i fianchi come il Signor Destandes: io tocco appena e guarisco; sarei davvero lusingato se avessi l’arte di guarire con l’immaginazione: un’arte molto preziosa, dovesse farmi pur correre il rischio di incappare nel pericolo del famigerato modulo.
Potrei anche, carissimo Confratello, riferirvi di altre guarigioni già avvenute ma preferisco darvene i particolari quando le avrò pubblicate : non temo, in queste circostanze, di soffermarmi con voi sui vantaggi del magnetismo animale, sarebbe come dubitare della vostra considerazione e del vostro senso di giustizia. Sono certo che la vostra Compagnia, che ha avuto essa stessa dei rancori contro il Signor Mesmer, vedrà in me un amico sincero che, in ogni occasione, cercherà di mantenere la pubblica stima e quella della Compagnia a cui ha l’onore di appartenere.
Con i sensi della mia distinta considerazione, ecc.
Firmato NICOLAS
P.S. : Sebbene Mesmerista, avrei ricevuto con riconoscenza il vostro Rapporto e quello dei Commissari, se aveste avuto la bontà di spedirmelo.
ALTRE OPERE IN DIFESA DEL MAGNETISMO ANIMALE
Richiesta al Parlamento, presentata dal Signor Mesmer, per ottenere un esame più imparziale di quello dei Commissari.
Cure operate col Magnetismo animale, a Buzancy, castello del Signor Marchese di Puysegur, ove si trova anche la descrizione della guarigione del figlio del Signor Kornmann, fanciullo dell’età di due anni.
Nuove Cure operate col Magnetismo animale.
Osservazioni sul Rapporto, di un Accademico[10].
Lettera del Signor Mesmer al Signor Vicq-d’Azyr e ai Signori Autori del Journal de Paris.
Lettera agli stessi e al Signor Franklin.
Lettera sulla morte del Signor Court de Gebelin.
Riflessioni interessanti sul Magnetismo animale a seguito del Rapporto ecc., del Signor Marchese di D***, in 8ª, Ginevra-Parigi, Perisse.
Lettera sul Magnetismo animale, dove si discute l’opera del Signor Thouret, intitolata : Doutes & Recherches sur la découverte du Magnetisme animal.
Lettera sul Magnetismo animale, a un Accademico di Provincia.
[1] Si veda la notizia della sua cura pubblicata nel Journal de Paris del 16 Agosto 1784.
[2] Si leggono tra le firme i nomi del Vescovo di Nantes, del Maresciallo Duca di Duras, del Maresciallo Conte di Belzunce ecc.
[3] Si veda Détail des cures opérées à Buzancy près Soissons, par le Magnetisme animal, p.38. Cura praticata dal Signor Mesmer sul figlio del Signor Kornmann.
[4] Si veda Nouvelles cures opérées par le Magnetisme animal, p. 16 ssg.
[5] Si veda Cure opérées à Lyon par le Magnétisme animal, p.11.
[6] Si veda Lettre de l’auteur du Monde primitif à ses souscripteurs, in-4°, Paris 1783. Si dirà in un’altra opera dello stato della sua seconda malattia e le cause per cui nè il Magnetismo animale né alcun altro rimedio ha potuto salvargli la vita.
[7] Si veda la descrizione della malattia che ne ha dato il Signor suo zio nella Lettre a M. Mesmer, concernant la maladie de Mlle. De Berlancourt de Beauvais.
[8] Si veda Détail des cures opérées à Buzancy, près Soissons, par le Magnetisme animal. A Soissons. 1784.
[9] Si veda la Scena VIII. Sganarelle: « Per Bacco, bisogna proprio che mi sembri, perché ciò è. Marphurius: Non è una conseguenza, e vi può sembrare, senza che la cosa sia vera. — E più oltre: Sganarelle: cambiate, prego, questo modo di parlare. — … Voi non dovete dire che vi ho battuto, ma che vi sembra che vi ho battuto ». Così bisognerebbe dire (secondo questi Signori) a tutti i malati che si sono posti attorno alla tinozza del Signor Mesmer, e che ne sono rimasti guariti: « Vi sembra di essere stati magnetizzati e di esserne stati guariti ».
[10] [Si tratta della presente traduzione].