AL CHIARISSIMO UOMO, ORNATISSIMO DI PIETA’, ERUDIZIONE ED OGNI ALTRO GENERE DI VIRTU’, AL SIGNORE SAMUELE SIDEROCRATE, AL PIU’ ONESTO STUDIOSO DI FILOSOFIA E MEDICINA, AL CELEBERRIMO DOTTORE, AL REVERENDISSIMO SIGNOR PRESULE VESCOVO
DELLA CITTA’ DI SPIRA E MEDICO
GERARD DORN AUGURA SALUTE
Del sale promesso, che il nostro mercurio sotto forma di balsamo concuoce col suo balsamo, e unisce al suo zolfo contro natura (per esempio col fuoco supernaturale), in modo tale che questi tre principii arcani si uniscano in un sol corpo cosiddetto geogamico persistendo stabilissimamente, feci menzione già una volta, e di ciò del pari scrisse il nostro Paracelso nella sua Aurora, Cap. 5.
I Sapienti, cioè i Maghi, attraverso il proprio sale (osserva la dottrina e lo spirito di osservazione), hanno accertato che tutte le creature si rapportano ad un’unica sostanza, e con separazioni rigorose questa sublime natura, e quasi divina risalita, come un’occulta forza interiore, porta a compimento l’opera mirabile.
Cosicchè il nostro sale non è quello comunemente inteso, che usano come condimento del pane e degli alimenti, ma è il sale dei Sapienti o Maghi, che non può essere acquistato, per il grandissimo impegno e applicazione che richiede, con l’oro o l’argento comune, ma soltanto mercè una grazia divina ricevuta per rivelazione. Questo sale ce lo rivela Paracelso col suo scritto, cioè il famoso Nomenclatore dei termini particolari della sua arte, di cui al cap. 2 del 3° libro del suo Sulla Lunga Vita e in cui confessa di aver voluto talora fare qualche scherzo.
Che c’è di strano? E’ permesso assai giustamente agli inventori di nuove arti o perlomeno ai restauratori di quelle che rischiano di venire dimenticate, di inventare a proprio arbitrio nuovi vocaboli, in modo che con questo loro nuovo stratagemma occultino agli indegni i veri significati dei vocaboli: specialmente riguardo a quelli che Dio volle fossero noti se non a pochissimi e pii uomini.
Fin dall’inizio l’Altissimo infatti non concesse a tutti il dono della profezia, ma solo a quelli che considerava degni.
Non dalla carne o dal sangue e meno ancora dalla volontà umana ma da Dio queste cose volle che fossero nate: così Egli stesso è anche l’unico dispensatore dei suoi arcani; l’uomo non è destinato a questo compito. Ciò stesso è sancito per noi dalla sua eterna parola attraverso le sacre Scritture, rivelato inoltre tramite i suoi profeti e velato al popolo, affinchè non ne calpesti le perle. Nulla che riguardi gli arcani deve essere insegnato agli uomini se non è stato prima velato agli indegni - benchè percepibile da stimati discepoli -, se non si vuole incorrere nella riprovazione divina.
Se dunque prima di questo tempo il buon Padre vuole rivelare a qualche uomo qualcosa che resti velato agli altri, per quale ragione rende palesi ad un uomo le cose che Dio non vuole a tutti siano manifeste? Al suo apostolo Giovanni rivelò le cose che lui stesso doveva e non doveva scrivere.
Disse anche ai suoi Apostoli: Voi siete il sale della terra, cioè, la sapienza divina infusa sulla terra……
Di questo lavoro, affinchè ti sappia essere un grandissimo studioso, essere dedicato da me dovette, per la comunione delle nostre anime in una sola mente, e ciò per il tramite dell’unione di un amicizia duratura in eterno, cosicchè tu sia un altro me stesso e viceversa. Per questo stammi bene in Cristo, che con te del pari desidero stare bene.
AL BENEVOLO LETTORE
CHE GIUDICA DELLE SINGOLE COSE CORRETTAMENTE
Per capire uno qualunque dei libri di Paracelso e per il corretto intendimento delle sue intenzioni ti sarà necessario, soprattutto e tra l’altro, conoscere molto bene i singoli vocaboli esotici alla perfezione, con i quali era solito scherzare, come sua abitudine, divertendosi talora con i propri discepoli; cosicchè tu non debba indugiare a lungo su essi, come in un labirinto, dal quale il più delle volte non usciresti tanto facilmente così come faresti per entrare, e cadere in errore.
Ci sono infatti moltissimi i quali, facendo professione di paracelsismo, dicono la loro anche sui vocaboli più difficili come se questi si spiegassero da soli. Non soppesano correttamente prima di formulare il loro giudizio quei termini che precedono e susseguono un certo discorso e che si spiegano riferendoli ad entrambi.
Per questi motivi, è stato mio desiderio offrirti un consiglio, poiché non chiedo altro che avviare gli studiosi sul giusto sentiero dell’ascosa verità, e darti questo Nomenclatore o Dizionario dei termini propri all’arte spagirica e dei termini tipici paracelsiani, peraltro da me già edito, e due volte rivisto e aumentato di altre voci, che volli dare alle stampe con la massima cura e diligenza. Affinchè, insomma, tu possa essere in grado con esso di estrarre da qualunque libro di Paracelso quell’ottava forma (come si suol dire) che ti avvii alla pratica del curare e ti guidi per mano tutte le volte che vuoi, proprio come se avessi pronto ad aiutarti un vero insegnante.
Portalo dunque sempre appresso a te, tienilo in mano, finchè ogni suo punto ti si fissi in mente, e ti torni utile per il futuro, cosicchè quando ne avrai bisogno per le tue operazioni non te ne possa rammaricare. Stammi bene.
ELENCO DEI TERMINI E DELLE VOCI PIU’ DIFFICILI CHE SI RINVENGONO NEGLI SCRITTI DI PARACELSO
E LORO SPIEGAZIONE
ACETO DEI FILOSOFI
L’acqua mercuriale che altri chiamano latte di vergine e con cui si possono sciogliere i metalli.
aceto radicale
aceto distillato dalla sua radice o matrice, detta anche acqua solvente
ACQUA CELESTE
Vino rettificato, quando in qualche modo assume la natura e l’aspetto del cielo, dopo aver compiuto molte rivoluzioni.
Acqua celestina
Acqua mercuriale
Acqua corrosiva
Aceto ed ogni liquido corrosivo
Acqua e vino
È quella che si ottiene dalla calce e vino, versata sul marmo come si fa con l’olio di tartaro
Acqua lubrificata
Quella ricavata da sostanze mucillaginose come lo zucchero, lo iulep e simili
Acqua permanente
Quella che si ottiene da due corpi metallici perfettissini mediante soluzione filosofica
Acqua saturnia
Quella che ritiene per sua natura dei primi tre come sono le acque termali, dette per le loro caratteristiche spontanee medicate, attraverso cui scorrono
Acqua solvente
Aceto distillato come sopra
ADAMITA
Una certa specie di tartaro
ADECH
Il nostro uomo interiore e invisibile, che prefigura gli esemplari dei singoli nel nostro intimo, e che in seguito con le sue mani plasma e modella quel nostro uomo esteriore visibile, entrambi; iuxta suam natura operatur
AERDADI
Spiriti corporei aleggianti nell’aria
AES
Non indica sempre il rame, ma certe volte l’oro o l’argento, metallo puro e autogenerato dalla natura senza commistione con altri metalli o pietre, e dal quale un tempo si cudebatur la moneta, ut modo da altri con arte umana aliis separatis. Il primo si rinviene in Galizia, ma in piccola quantità. Ai nostri giorni è simile alla pània, ma raro, né è dato trovarlo senza un aiuto superiore.
AFORISMA
così come si intende generalmente, designa una regola generale in medicina
ALANDAHAL
L’erba coloquintide
ALBERO MARINO
Il corallo che a guisa di arbusto cresce e vegeta nel mare
ALCAHEST
Il mercurio preparato che alcuni ritengono essere il tartaro, tuttavia il pensiero dell’Autore si intende facilmente dalla descrizione che lui da di quella preparazione.
ALCALI
Ogni sale che si estrae dalle ceneri o calce di qualsivoglia materia per liscivazione.
Alcali impuro
La sua schiuma che si toglie via nell’operazione di purgazione dopo l’estrazione
ALCHIMIA
Separazione dell’impuro da una più pura sostanza
ALCOFOL
Detto da alcuni anche ALCOSOL è lo stibio privo di antimonio
ALCOL
Talvolta scritto ALCOOL o ALCOHOL, è una polvere finissima, cui nulla si aggiunge; altrimenti inteso per l’essenza.
Alcol di vino
Acqua ardente rettificata
ALCUBRITH o ALCUR
Vedi alla voce ZOLFO
ALCIONE o ALCYONE
Piccolo uccello delle terre nordiche
ALEMBROTH
Sale di mercurio o dei filosofi e dell’arte
Alembroth defecato
Sale di tartaro e del magistero
ALIANI
Gli spagirici che si affannano a vuoto
ALMIZADIR
Rame verde
ALTEY DEL PIOMBO
La materia dolce del piombo
ALUSAR
manna
AMALGAMA
Impasto dell’oro o dell’argento o di qualunque altro metallo con l’argento vivo
AMIANTO
Pietra alluminea di consistenza e aspetto friabile o desquamante che parimenti non brucia al fuoco, per cui è detta anche salamandra
AMIDO o AMILO
Farina bianchissima impastata in pani al sole
ANACMO
Spirito incorporeo
ANATHRON o ANACHTHRON
sorta di sale che si forma sulle pietre come l’usnea bianca o lapidea [In realtà si tratta di minuscoli insediamenti vegetali, derivati dalla simbiosi di alghe e funghi microscopici. L’usnea è un lichene]. Alcuni lo chiamano nitro. A torto gli antichi credettero fosse sale di vetro, essendo piuttosto un sale di pietra.
ANATOMIA RIVELATA
L’origine delle malattie
ANATRIS o ANTARIS
mercurio
ANATRO
Vetro fuso in diversi colori che con termine comune chiamano smalto o terra saracena
ANDENA
Acciaio delle regioni orientali aduecta, che fonde al fuoco non senza il concorso di qualche altro metallo, e fuso si riversa in formelle
ANIADA
I frutti e le forze del cielo e del paradiso ma anche i sacramenti della religione cristiana. Per i naturalisti però si tratta delle forze astrali e celesti come sono quelle che provvedono a mantenerci in vita attraverso le facoltà immaginativa, raziocinante ed immaginativa, tuttavia per grazia di Dio, stimolando verso ciò che è eterno.
ANIADAY
Periodo invernale che preannuncia una nuova ed eterna condizione paradisiaca
ANIADUM
Corpo celeste, inpiantato in noi Cristiani dallo Spirito Santo, mediante i sacrosanti sacramenti, ossia si tratta dell’uomo spirituale rigeneratosi in noi
ANIADUS
L’efficacia delle cose
ANIMA DI SATURNO
ALTEY ovvero la mollezza del piombo
ANNO FILOSOFICO
l’insieme dei mesi o l’età
Anno di aniadin
Lunga vita
ANODUS
urina
ANONTAGIUS
Pietra filosofica
ANOTASIER, ALIOCAB, ALEMZADAR
Sale armoniaco
ANTERA
Farmaco ricavato dal giacinto, per somiglianza col colore sgargiante biondo o giallo dei fiori
ANTHOS
Oltre a significare la pianta del rosmarino ed essere adoperato per designare i metalli, indica l’elisir ottenuto dall’oro o la sua quint’essenza.
ANTICAR
borace
AQUASTRO
la nostra visione oculare allorchè rappresenta qualcosa che non esiste, ma che ha solo parvenza d’esistenza, non vita vera
AQUILA
Regina degli uccelli ha il nome usurpato dal sale armoniaco, per via della leggerezza durante le sublimazioni. Peraltro Paracelso in più luoghi denomina avvoltoio il mercurio aureo precipitato
Aquila dei filosofi
Il mercurio dei metalli cioè il metallo ridotto alla sua materia prima
ARCANO
In genere, oltre a significare ciò che vi è di più segreto, Paracelso del pari designa l’occulta virtù incorporea delle cose naturali, quando partecipa della vita perpetua e immortale infusegli dal cielo, e che possono essere moltiplicate con arte spagirica oltre la precedente loro condizione.
ARCHALTES
Per Paracelso è la fondamenta della terra, il pilastro, che non mostra di essere sorretto da propri contrafforti sibbene senza dubbio da un altro ordine di grandezza e divino arcano, che lui stesso Archalte chiama
ARCHEO
Spirito sommo, altissimo, invisibile, che separato dai corpi, si innalza e ascende, occulta virtù della natura, artefice e medico di ogni genere di cose. Come l’Archiatra è il supremo medico della natura, ogni cosa avendo il suo proprio Archeo particolare, l’archeo ripartisce occultamente qualsivoglia membro nell’elemento aereo. Così ancora l’Archeo è il primo nella natura, forza occultissima, produttrice di ogni cosa dall’Iliastro [vedi voce], senza dubbio sostenuta al massimo per virtù divina.
ARDENTI
Sono quelli che, non presenti nel cibo o nelle bevande, producono se assunti ustioni a causa della loro pericolosa natura, come per esempio, i gamberi[si allude probabilmente a qualcosa che nulla ha a che fare con i gamberi comuni], la terebintina, i gagati [il gagate è una pietra citata da autori greci] e simili.
ARES [nome greco del dio Marte]
Regolatore occulto della natura nei tre principii primi, da cui le singole cose sono sostanziate, il quale dispensa in tutte le cose in modo specifico le loro proprie forme, specie e sostanze e a cui sovrintende in modo particolare, in modo che assumano una natura specifica e non un’altra. E’ da notare quindi in questi tre principii la differente natura ammirevolmente ripartita dalla volontà divina. Mi esprimerò in termini più scolastici: l’Iliastro [vedi voce] è una essenza di genere indefinito, formata dalla materia prima universale di tutte le cose, che si ripartisce dapprima in tre qualità, e cioè in zolfo, mercurio e sale o primo Archeo regolatore della natura, e poi genera tutte le cose nelle sue specie più prossime. Infine subentra Ares, successivo amministratore della natura, che genera le singole entità dalle forme e qualità universali.
Ares crudo
Le gocce che cadono nel mese di giugno, come quelle della rugiada stillante a maggio
ARIDURA
La consunzione del corpo o di qualsiasi sua parte, detta anche paralisi [siderazione].
AROMI
Tutto ciò che sprigiona in abbondanza grato e soave odore, detti generalmente aromatici
AROPH
Mandragora
ARSANECK
Arsenico sublimato
ARSENICO
Folgore dei metalli e loro sale, e di Saturno, che altri ARTANEK o ARTANECH chiamano in più luoghi
ARTETISCUS
Detto di chi patisce la mutilazione di qualche membro del corpo
ARTHOICUM
Olio rosso ottenuto con arte spagirica da radici di erbe miste a pane e digeriti assieme nel letame.
ASAPHATUM
Serpigine o impetigine o scabbia intercutanea generantesi nei pori, come dei vermicelli, che formano, se si comprime la cute, un segmento allungato con la capocchia nera
ASFALTO
Bitume ottenuto dal fango della terra e dell’acqua, simile alla pece.
ASMA
Malattia del polmone o peripneumonia, causante pesanti ansimi
ASSALA
Noce moscata
vermi di assala
quelli che nascono nel legno o nelle travi, detti anche teredoni
ASTRO
Con questo termine si designa la virtù e potenza delle cose acquisita con le preparazioni spagiriche, cosicchè l’astro del solfo è il suo accrescimento, che si trasforma in olio efficacissimo. Così pure l’astro del sale è lo scioglimento di quest’ultimo in acqua od olio, che del pari gli adduce maggiori forze di quante ne possedesse prima. L’astro del mercurio, allo stesso modo, è la sua sublimazione, per la quale acquisisce straordinaria forza e potenza maggiore e più penetrante di quella sua naturale.
Astro del fuoco
fuoco ardente come una violenta fiammata.
ATHANOR o ATHANAR
Importantissimo forno a riverbero dell’arte spagirica, talvolta usato per altri scopi, a seconda della decisione dell’artefice.
ATRAMENTO
Possiede vari significati in base all’aggiunta di ingredienti, come il nero da calzolaio[antico colore noto fin dal tempo dei Romani], il rosso rame all’interno di un rosso ramato, dà un inchiostro per scrivere e uno color della fuliggine per l’impressione a stampa. In più, può essere bianco, verde, ceruleo e distillato dal verde, quest’ultimo detto atramento romano o anche di qualche altro luogo.
AUGURISTA
Detto di artefice superstizioso, che pratica la propria arte per mezzo di specchi, cristalli e acque, e specialmente per mezzo del canto e del volo degli uccelli, con i quali mezzi rende presagi; per la stessa ragione pratica cerimoniali esotici
AUSTROMANZIA
Altra sorta di superstizione dedotta dall’osservazione dei venti, allorchè le stelle stimolano al massimo e oltremisura i venti, e questi erompono con violenza, uomini oziosi piuttosto che curiosi, traggono presagi sul futuro.
AXUNGIA DI MUMIA
Le midolla delle ossa, talvolta dette Mumia di midolla.
AZOTO
Argento vivo ricavato da qualsiasi corpo metallico, ed esattamente un mercurio corporeo. Per Paracelso specialmente si tratta della medicina indifferenziata universale di tutte le cose, mondata di ogni specificazione e dotata di una forza intensissima, e di una certa virtù centrale indifferenziata, riassumente in sè ogni altra medicina, non diversamente da tutte le altre essenze, fatti salvi i casi fortuiti. Tale medicina, racchiusa nel pomello di una spada, si dice che possasi trasportare in qualunque luogo avendola sempre con sé.
BAGNO-MARIA
Detto anche da molti Bagno-mare, è il forno distillatorio riempito d’acqua calda in cui si pongono i vasi chimici contenenti le materie specifiche destinate alla putrefazione, alla separazione e a tutte quelle operazioni che comportano fenomeni evaporativi.
Bagno-rorido o di rugiada
Forno distillatorio a vapor d’acqua sul quale vengono sospesi direttamente i vasi distillatori, in modo da evitare il contatto delle materie con l’acqua. E’ detto anche bagno-vapore o bagno-vaporifero.
BALSAMO
Sostanza preservatrice dalla decomposizione dei corpi. E’ di due specie: interno ed esterno. Quello interno al corpo umano è una certa sostanza temperatissima, priva di amaritudine ma nemmeno dolce né acre, e nemmeno è un sale minerale ma un sale liquido, che preserva i corpi umani dalla putrefazione in modo efficacissimo. E’ anche detto glutine temperatissimo del corpo della natura. Più brevemente si può definire così: è il liquido del sale interiore, che preserva in modo spontaneo il proprio organismo con grande efficacia. Quello esterno è invece chiamato da Paracelso terebintina, che non ha subito la violenza del fuoco ma che anzi l’ha assorbita. Pertanto è tutto ciò che sana rapidamente, bald samen, nome di due parole applicato dalla lingua tedesca al linguaggio chirurgico, cioè, unito rapidamente. E’ anche detto olio distillato da ogni corpo e portato al massimo grado di purezza.
Balsamo di mumia
Balsamo ricavato dalla carne
Balsamo esterno degli elementi
Liquido del mercurio esterno, o ancora mumia degli elementi esterni, e propriamente essenza cosmica degli elementi che alcuni chiamano anche quinta essenza.
BAMAHEMI
Circoli ed orbite supernaturali
BARNABAS o meglio BARNAAS
Il sale dei calcoli urinari, detto anche aceto acerrimo.
BASILISCO MINORE
La tarantola
BERILLO
Piccolo specchio di cristallo consacrato superstiziosamente dagli auguristi
Berillistica
Arte di osservare visioni in piccoli specchi
BESACHAR
Nome di un fungo
BESONNA
Nome del fungo agarico moscario
BISEMATUM
Di tutti i tipi di piombo è il più scadente, leggero e giallastro
BITUME
Terra solfurea
BLACHMAL
Il prodotto della liquefazione di più metalli infuso poi sullo zolfo.
BOLO o BOLETO
Argilla priva di qualsiasi minerale
BOTHOR o COSSI
Certi piccoli ascessi pustolosi di consistenza biancastra
BOTIN
La terebintina raccolta nel suo proprio tempo balsamico, allorchè è più ricca di virtù. Col nome di butimo si designa il balsamo che se ne ricava in laboratorio.
BOTIUM
Ascesso purulento che si manifesta in gola
BOXUS
Detto del vischio che nasce sugli alberi, come quello di quercia e altri.
BRASSADELLA o BRASSATELLA
L’erba ofioglosso o lancetta detta anche lingua serpentina
BRUNUS
Affezione delle membra ovvero erisipela volgarmente nota come fuoco di Sant’Antonio o, per altri, vendetta di Sant’Antonio
BURRO DI SATURNO
Ciò che sta sopra l’altey o dolcezza del piombo.
CABALA
Detta anche Cabalia, è una scienza segretissima, che si dice fosse stata trasmessa divinamente assieme alla Legge a Mosè, come pure ai rabbini ebrei, e che i Persiani, fedelissimi suoi cultori e insegnanti, divulgarono, come si può desumere dalla fama dei loro sapienti. I sacerdoti di questa scienza sono chiamati Maghi, uomini espertissimi di arcani, quali furono quei tre che vennero d’Oriente per adorare Cristo, e non re, come ha sempre creduto lo stolto volgo. Un tempo era trasmessa da bocca ad orecchio e non con gli scritti. In seguito, gente superstiziosa, degna delle scimmie, prese a macchiarla col proprio càlamo facendola degenerare in una mostruosità superstiziosa, così come avvenne per
CABALLI
Detti anche cabali, sono i lemuri e i corpi astrali degli uomini, che muoiono per qualche accidente prima del termine prefissato della loro vita. Essi in seguito sono ritenuti vagare sulla terra come lemuri fino al momento in cui termina il corso originario della loro esistenza terrena, cosicchè quello che dovevano vivere corporalmente lo vivono spiritualmente. Se la cosa è credibile, è estranea alla vera religione cristiana e non si rinviene nelle Sacre Scritture, onde quel brano sulla ricerca della pietra di Lidia, dove si vieta tutto ciò che non proviene dall’oro del Vangelo.
CACIO PREPARATO
Il residuo sieroso che resta in fondo al latte da cui è stato estratto il cacio
CADUTA DEMOTINA
il rattrappimento dovuto a morte improvvisa, specie per colpo apoplettico
CALCANTHUM
Il vetriolo
CALCE DI MERCURIO
Il mercurio precipitato
Calce di Venere
Verderame
Calce di Saturno
Il minio o cinabro
Calce di Giove
Lo spirito di Giove
Calce di Marte
Il croco[il croco, cioè lo zafferano, simboleggia probabilmente la ruggine] dell’acciaio o del ferro
Calce del Sole
L’oro calcinato
Calce della luna
L’argento, la calce dell’argento o il suo fiore celestino
Calce permanente o fissa
La materia incombustibile
Calce dei pellegrini
Il tartaro
Calce di legna
La cenere
CALCINATO MAGGIORE
Tutto ciò che mediante arte spagirica viene reso più dolce e di cui era privo in origine, come la dolcezza del mercurio, del piombo o la sua anima, del sale e simili, che derivano da una velocissima agglutinazione.
calcinato minore
Tutto ciò che proviene da una natura dolce e cura rapidissimamente, come lo zucchero, la manna, la melata, la cera e tutto quanto gli assomiglia.
CALERUTH
Segnacolo di desiderio verso il primo perpetuo, come quando una qualsiasi cosa brama di tornare a quella materia prima da cui era sorta.
CALLENA
Una specie di salnitro
CALLIETTE
Funghi giallognoli che nascono sotto ai ginepri
CAMBUCA
Ascesso o piaga dell’inguine
CARBONI DEL CIELO
Le stelle
CARBONCHIO
Ascesso o piaga maligna
CARDONIUM
Vino medicato alle erbe
CARENA
La ventesima parte di una goccia
CASA
La canfora
CATHIMIA
Schiuma d’argento
CAUTELA nell’arte spagirica
È una certa abilità ottenuta col carattere, che i professionisti di quest’arte acquisiscono e portano facilmente a perfezione nelle loro operazioni.
CAUTERIO
Strumento chirurgico con cui si incidono la pelle e le bruciature della carne. E’ anche un loro rimedio accessorio, perché rivela la parte dolente con la sua azione di tagliare.
CEDURINI
Ingegni di bassa lega
CELSA
detto anche muscolo della vita, quello che trasmette il movimento in ogni singola parte del corpo
CENERIFICATO
Ha lo stesso significato di calcinato
CENERIZIO
Il cemento dell’oro o dell’argento da alcuni chiamato reale
CENIGDAM o CENIGOTAM
Strumento chirurgico con cui si interviene sul cranio per curare l’epilessia
CENIOTEMIUM
Il mercurio predisposto per la cura del mal francese [sifilide]
CERVICOLO
Lo spirito interno della mente del cervo
CESPUGLI DEI MINATORI
Sono i rivelatori dei tesori della vena minerale
CHAOS
Oltre a significare l’insieme di tutte le cose, per Paracelso è l’aria [probabilmente inteso come cielo stellato] ed ha lo stesso significato dell’Iliaste o Iliastro
Chaomanzia
L’arte che trae presagi dall’aria
CHEIRI PARACELSICO
Significa l’argento vivo depositato liberamente senza alcun intervento, se dai minerali si produce per fermentazione oppure se ciò avviene dalle materie vegetali, per efflorescenza. Quando invece lo si porta a questo stato mediante manipolazione, il flos cheiri denota il raggiungimento dell’elixir bianco dal trattamento dell’argento, ovvero la sua quinta essenza; non diversamente dal flos anthos, che è l’elixir rosso dell’oro [sotto la voce flos cheiri il dizionario spiegava: “essenza dell’oro”. In greco, cheir, significa mano]
CHERIO
Virtù occulta e fortuita degli elementi esterni, priva di una sua specifica natura calda o fredda
CHERIONIO
E’ ciò che non può venire alterato dalla natura, come il cristallo che nato solido non può venire liquefatto, o come quello creato dall’arte spagirica.
CHERUBINO
Virtù ed influsso celeste, dominazione e potestà che regge tutte le dominazioni e le potestà, la quale è inviata da Dio sulla terra a governare tutti gli uomini. Su questa gloria divina si può leggere estesamente in Paracelso, nei Commenti ai Salmi Davidici.
CHERVA
L’erba catapuzia [euforbia]
CHIROMANZIA
Per Parcelso non si tratta solo dell’osservazione delle linee della mano ma pure tutti quegli altri segni osservabili nel resto del corpo, come le vene e altre linee
CHISIR MINERALE
Molti lo intendono al posto dell’oro ma io credo in base ad altre osservazioni che designi qualsiasi tipo di solforeità metallica
CHYBUR O CIBUR
Lo zolfo
CHYMUS e CHYMIA
La feccia e le materie fangose, piene di limo
CIELO SPAGIRICO
La parte più alta del vaso filosofico o dell’uovo.
Cieli planetari
Per Paracelso sono le orbite e le sfere dei pianeti stessi a cui non senza ragione pagani come Empedocle e lo storico di tutti i naturalisti, Plinio, hanno attribuito un moto, avendolo ricavato dall’osservazione celeste così come da quella delle le eruzioni vulcaniche. Se nondimeno ignorarono quella che è la vera distanza tra i corpi celesti e la terra, chi altri tra loro potè discernere con esattezza le cose se non per mezzo di congetture fallaci? A motivo della loro falsa religione nessuno con le sue osservazioni e meditazioni è in grado essere nel giusto. Infatti la vera speculazione è riservata da Dio soltanto ai suoi veri seguaci, mentre quelle erronee, al contrario, vengono propiziate dal nemico della verità; il demonio le riserva infatti agli infedeli.
CINERIZIO
Cemento dell’oro o dell’argento, che alcuni chiamano reale.
CINIFICATO
Vale a dire calcinato.
CIST o KIST
La capienza di due misure di vino o sesquimensura a seconda delle località
CITRINULA
La flammola [calendula], erba molto familiare a Paracelso, come si vede da molti passi dei suoi libri.
CITRINULO
Cristallo di colore giallastro ma anche farmaco ricavato dal colchotar, cioè vetriolo calcinato e ridotto al suo alcali: paragonato ad un cristallo a causa della trasparenza gialla di questo sale, somigliante ad un cristallo diafano.
CITRINULA
L’erba flammola [calendula], molto familiare a Paracelso, come si deduce dalle sue molte citazioni.
CLARETTA
L’albume delle uova
CLISSUS
Occulta virtù delle cose, che va e torna dal luogo donde si originò, come la virtù delle radici, che passa per il fusto e si diffonde a ciò che da esso si dirama per poi ritornare indietro con l’autunno e ristagnare del tutto in inverno, in attesa della successiva primavera e dell’estate.
CODA DI VOLPE ROSSA
Il m
