PARVULA MAGNA

piccole cose importanti

ARCHIVIO E(S)SOTERICO DI SCRITTI E TRADUZIONI

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a fondo pagina i numeri pubblicati di ECHO'

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Senciner: FRANZ BARDON E LA «PRATICA DELL’EVOCAZIONE MAGICA»  RIVELAZIONI SU UN LIBRO “CIFRATO”– Introduzione - PARTE PRIMA: LA MAGIA - Cap. I - GLI STRUMENTI MAGICI - Il Cerchio – il Triangolo – il Bruciaprofumi – lo Specchio – la Lampada - La Bacchetta – la Spada, la Daga e il Tridente – la Corona, la Cuffia e la Benda – La Tunica – la Cintura – Altri strumenti magici: il Pentacolo, il Sigillo, il Pettorale,  il Talismano e il Libro delle Formule Magiche - Cap. II - IL REAME DEGLI ESSERI SPIRITUALI - La Sfera astrale della Terra – Considerazioni generali sulle Sfere planetarie - Cap. III - VANTAGGI E INCONVENIENTI DELLA MAGIA EVOCATORIA - Cap. IV - GLI « SPIRITI FAMILIARI » O SPIRITI-SERVENTI - Cap. V: - UNA EVOCAZIONE MAGICA - Cap. VI: - ESEMPIO DI UN RITUALE DI EVOCAZIONE - PARTE SECONDA: LA GERARCHIA - Cap. I: ENTITA’ DEI QUATTRO ELEMENTI - Cap. II: LA SFERA ASTRALE DELLA TERRA - Alcune Entità originali di questa Sfera - I 360 Governatori della Sfera astrale della Terra -  Cap. III: LE INTELLIGENZE DELLA SFERA LUNARE Cap. IV: LE 72 INTELLIGENZE DELLA SFERA DI MERCURIO - Cap. V: LE INTELLIGENZE DELLE SFERE AL DI LA’ DI MERCURIO Sfera di Venere – del Sole – di Marte – di Giove – di Saturno - Cap. VI LE SFERE AL DI LA’ DI SATURNO E LA MAGIA DELLE SFERE PER VIAGGIO MENTALE Le sfere di Urano e Plutone – Contatti con Esseri e Intelligenze di tutte le Sfere mediante viaggio mentale. Cap. VII LA TALISMANIA IN MAGIA. Epilogo - PARTE TERZA: LE ILLUSTRAZIONI E I SIGILLI.

 

PUBBLICATI NEL 2007

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10 - Ippolito di Roma: LA GNOSI PITAGORICA DI VALENTINO E MARCO - Prima traduzione italiana dal VI Libro dei Philosophumèna condotta sulla traduzione francese di A. Siouville - « Così come Pitagora e Platone ricevettero dagli Egiziani le dottrine che essi portarono tra i Greci, così Valentino le ha ricevute da questi due filosofi; ma, più mendace di quelli stessi, egli ha cercato, grazie ad esse, di costruirsi un sistema tutto suo. Egli ha alterato quei sistemi tramite cambiamenti di parole e numeri; con l’introduzione di termini e concetti di sua scelta ha quindi composto un’eresia pagana, di certo ingegnosa, ma poco solida ed estranea a Cristo »

N9 – G.C.***: OSSERVAZIONI IN DIFESA DEL MAGNETISMO ANIMALE Contro il Rapporto dei Commissari incaricati dal Re sull’esame del Magnetismo animale (Vienna 1784), pag. 9. Prima traduzione italiana del testo originale in francese redatto da un anonimo Accademico favorevole a Franz Anton Mesmer, difendendo il Magnetismo dall’accusa di guarire attraverso l’immaginazione dei pazienti anzichè con il fluido.

 

 8 – John Dee: IL PICCOLO LIBRO DI VENERE NERA (Londra 1580) detto Corno di Venere o anche Chiamata dei sei Spiriti posti sotto il dominio di Venere, dove si insegna il modo di costruire il Sigillo di Venere e il suo Corno, Cerchio, Disposizione, Nomi propri degli Spiriti, loro Invocazione e Sigilli e loro Preparazione. Consacrazione del Libro, Rito operativo, Congedo degli Spiriti, inoltre con molte altre cose da osservarsi nell’esecuzione. Traduzione dal latino a cura di Senciner, p. 18 con sigilli, figure e fotografie. « Se tutto quanto detto finora è stato preparato con regola ed è a disposizione e se l’operatore si ritiene sufficientemente preparato e pronto, nonché coraggioso (dal momento che tutto ciò richiede un uomo impavido e assolutamente equilibrato), che egli si rechi nei già detti tempi, giorni e ore di Venere in un qualsiasi luogo libero dalla presenza di persone o in case o meglio ancora nei boschi o presso incroci isolati e deserti. Qui allestisca il Cerchio e si metta al collo il sigillo di Venere, bruci gli aromi e cominci a chiamare uno degli Spiriti tra quelli presenti nell’elenco. Fatta poi l’invocazione, con il corno di Venere pronunci e chiami lo Spirito col suo nome ».

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7 – Senciner: ARBATEL, LA MAGIA DEGLI ANTICHI sommo amore di sapienza (Basilea 1575), con i sigilli originali. « Magia ovvero Pneumatica, già degli antichi maghi del popolo di Dio e dei maghi pagani, ora per la prima volta tratta dalle tenebre alla luce contro i maghi neri e gli spregiatori dei doni celesti per l’utilizzo e il piacere di tutti quelli che si compiacciono delle creature di Dio. Contiene nove tomi e sette settenari di Definizioni: Il primo tomo è detto ISAGOGE o Libro di Magia pratica o Πνευματικής, che contiene 49 Definizioni di precetti generali di tutta l’arte magica. Il secondo tomo è detto di MAGIA MICROCOSMICA, che tratta di come il microcosmo possa agire magicamente per virtù sua e dei geni che gli sono assegnati con la nascita. Il terzo è di MAGIA OLIMPICA su come l’uomo agisca e venga agito tramite lo Spirito dell’Olimpo. Il quarto tratta di MAGIA ESIODEA e OMERICA, che mostra le operazioni dei cosiddetti spiriti calodemoni non ostili al genere umano. Il quinto tratta di MAGIA ROMANA o SIBILLICA che agisce e opera attraverso gli spiriti tutelari e signori così come sono ripartiti su tutta la terra; e questa è certamente una magia straordinaria, cui è riferibile anche la Magia dei Druidi. Il sesto tomo tratta di MAGIA PITAGORICA che opera solo attraverso gli spiriti che presiedono alle arti umane. Il settimo tratta della MAGIA di APOLLONIO e simili in relazione a quella Romana e Microcosmica ed è peculiare contro gli spiriti ostili al genere umano. L’ottavo tratta di MAGIA ERMETICA o EGIZIANA non molto dissimile dalla Magia di Dio. Essa crea gli Dei che abitano in ogni genere di templi. Il nono tratta di MAGIA PROFETICA, sapienza che deriva dalla parola di Dio ».

 

6 – Schémahni: MAGIA E MAGNETISMO traduzione italiana del primo tomo (1923) dei Précis des Sciences Magiques di Schémahni, pseudomino dietro cui dovrebbe celarsi Jean Lignieres, autore di Les Messes Noires – la sexualité dans la Magie. 55 pagine con 7 illustrazioni e 16 tabelle. “Premessa del traduttore. 1 Generalità, Magia, Teurgia, Divinazione 2 prove dell’esistenza di una scienza antica 3 la Legge Principio, la Tri-Unità 4 i tre mondi 5 significato dell’analogia 6 tabelle analogiche, i Pianeti, i Metalli ecc. 7 polarità umana, pentacolo di Agrippa, i Segni 8 pentacolo di Salomone, polarità universale, i quattro elementi, tabella delle stagioni ecc. 9 pentacoli invocatorii, pentacoli planetari 10 tabella dei mesi, corrispondenze dell’alfabeto ebraico, tabella di H. de Charencey 11 riduzioni e addizioni teosofiche, i talismani 12 magnetismo animale, allenamento al fakirismo 13 il santuario e gli strumenti del mago 14 quadrati magici, pentacoli”.

 

5 – Senciner: CORPUS LIBRORUM MAGIAE SEXUALIS DISCIPLINAE (Vol. I°) una vasta selezione di articoli e brani - LA PRATICA DELLA “SANTITÁ” NEL RAPPORTO SESSUALE - Lettre sur la sainteté (igueret ha-qodech) ou la relation de l’homme avec sa femme (Hibour ha-adam’im ichto). Présenté, traduit de l’hébreu et édité par Charles Mopsik. Verdier, Paris 1990. LA SESSUALITA’ NELLE MESSE NERE - Les Messes Noires – la sexualité dans la Magie di Jean Lignieres. Librairie Astra, Paris 1928. IL CORPO ALCHEMICO - The alchemical body - Siddha traditions in medieval India, di David Gordon White. University Press, Chicago 1996 (tr. it. Ed. Mediterranee, Roma 2003). EUCARESTIA E SPERMOFAGIA - L’Eucarestia – la dottrina occulta della Chiesa di G. Le Clément de Saint-Marcq -  a cura di P. Stroppa e trad. di F. Pignatelli. Har Tzion edizioni, Latina, 2000. - Dieu di G. Le Clément de Saint-Marcq. Ed. privata, Antwerpen 1920. MAGIA SEXUALIS - Magie Sexuelle di P.B. Randolph (a cura di Maria de Naglowska, Editions Robert Télin, Paris 1931 (tr. it. a cura di J. Evola. Ed. Mediterranee 1969) - I segreti della Magia Sexualis di M. Massai, 2 opuscoli, ed. privata, Firenze 1991. MEMORIA DEL SANGUE - Mémoire du sang – “contre-initiation”, culte des ancêtres, sang, os, cendres, palingénésie di Alexandre de Dánann. Archè, Milano 1990. LA CHIAVE DELL’ALCHIMIA SESSUALE - Lo Sputo della Luna - documenti sulla magia sessuale di Giuliano Kremmerz. A cura di V. Fincati. Ed. Letture S…consigliate, Bassano del Grappa 1998-99. IL MATRIMONIO CON LA FATA - Il conte di Gabalis ovvero conversazioni sulle scienze segrete di Montfaucon de Villars. Phoenix, Genova 1987. GIACOMO CASANOVA E LA MARCHESA D’URFEE - Memorie di Giacomo Casanova. Newton  Compton, Roma 1996. ALEXANDER WEILL FONTE LETTERARIA DI KREMMERZ - Alexandre Weill, Mystères de l'amour, philosophie et hygiène. Paris, Amyot, 1868. G. KREMMERZ “LETTO” IN MIRCEA ELIADE – History of Religions, 11, n.1, Agosto 1971, p.1-30. IL RITO SACRO DELL’AMORE MAGICO - Le rite sacré de l’amour magique di Maria de Naglowska, Paris 1932 (tr. it. Il rito sacro dell’amore magico con estratti da “Il mistero dell’impiccagione” e “La luce del sesso” di Maria de Naglowska. Primordia, Milano 1996). GLI OMUNCOLI DI PARACELSO E LA VOCE “OMUNCOLO” IN GERARD DORN - De homunculis – Libro sugli omunculi (de homunculis et monstris) di A.T. Paracelso. Phoenix, Genova 1992. - Dictionarium Paracelsi di Gerard Dorn. AFORISMI DI SAINT-BONNET SULLA MAGIA SESSUALE - de la Magie Sexuelle, Principes et possibilités – dangers – réalisations par G. Saint-Bonnet. Les “Cahiers de l’Unitisme” Paris 1959. ANATOMIA OMOLOGICA - Pref. di J. Peladan al libro del fratello Adrien Anatomia Omologica, Parigi 1886, (p.xx-xxvi). IL CARICAMENTO SESSUALE DEI TALISMANI - Der weg zum wahren adepten di Franz Bardon. Bauer, Freiburg 1956 (Iniziazione all’ermetica, tr. it. di Gian Piero Bona. Astrolabio, Roma 1987). LE POLARITA’ SESSUALI - dal libro La Clef de la Magie Noire di Stanislas de Guaita, cap. III. Chamuel, Paris 1897 (tr. it. di Cesare Falzoni: La Chiave della Magia Nera. Rebis, Viareggio 2005). SEGRETI MAGICI SU DONNE E AMORI - B. Anel-Kham Theorie et Pratique de la Magie Sexuelle, L’Amour et l’Occultisme Paris, 1938 - Librairie « Astra ».

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4 - AFORISMI CHIMICI a cui si può facilmente riferire tutto ciò che riguarda la Chimica, ordinati dalla cura e dal lavoro dell’Eremita del Faubourg, nuovamente tradotti dal latino in francese da M.S.D.R. - a Parigi, presso Laurent d’Houry, via San Giacomo, davanti la Fontana San Severino, allo Spirito Santo, 1692. Testo estratto dal libro di S.U. Zanne SAPFAR AS-AT-AR-ŬTH. “L’Eremita di Faubourg era dei Nostri e ciò che ha scritto ci appartiene. E’ una ripresa individuale fatta per quel Corpo collettivo che si chiama Melchissedech Malachūt-sar-Adach” (S.U. Zanne).

 

3 Giuliano Kremmerz: LO SPUTO DELLA LUNA – dossier segreti di Ermetismo e Alchimia – nuova edizione (3ª) rifatta sotto forma di dizionario. Una inedita raccolta di termini ermetici tratti dal corpus di scritti riservati di un alto ermetista. Strumento indispensabile per una comprensione più immediata delle dottrine arcane che, nello stile di questo iniziato, sono invece diffuse in modo prolisso. - “Presentazione: Lo Sputo della Luna Luna 10 anni dopo - Acque stagnanti, Analogia magica, Angeli e Demoni, Ascendente, Aspetto dei Corpi sottili, Castità, Chiaroveggenza, Colori alchemici, Concepimento, Controfattura, Corpi sottili, Corpo di Gloria, Cristo, Elementali, Esteriorizzazione della Coscienza, Evocazioni, Fasi luni-solari, Fluidi corporei, Fuoco alchemico, Guida, Immaginazione plastica, Ingestioni coobatorie, Immortalità cosciente, Iniziazione, Intelligenza di Luna, Interpretazione dei Sogni, Istinti, Lingua, Magia avatarica, Magia sessuale, Magnetismo, Moltiplicazione alchemica, Necessità dell’uso dei Poteri Magici, Numero Tre, Nutrizione, Oscurità e Luminosità, Ossa, Paura, Post-mortem, Potere delle passioni, Pratica alchemica, Preghiera, Regime del Fuoco, Respirazioni, Sangue e Sangue mestruale, Segni del Separando mercuriale, Segreto alchemico, Segreto dell’eremita, Separando, Sigillografia e scritture magiche, Silenzio, Specchio magico, Sperma, Spiriti, Stella polare, Talismani, Tempi magici, Trasmutazione, Uovo, Vampirismo” .

 

2 – Peter Davidson: IL VISCHIO, GLI ANTICHI CELTI E I DRUIDI prima traduzione italiana dall’edizione francese del 1893 de Le Gui et sa Philosophie, a cura di Paul Sédir. Peter Davidson fu il Gran Maestro della Sezione Orientale della Hermetic Brotherhood of Luxor e autore anche di un opuscolo sugli specchi magici. “1 Storia del Vischio. 2 piante misteriose e loro proprietà. 3 perché la scelta del Vischio. 4 la leggenda del Vischio. Post-fazione di P. Sédir”. « L’uomo comune, timido e ignorante, di qualsiasi fede sia, si attacca a quella letteralità che uccide e su cui si esplica l’odio dell’empio. Una delle principali fonti dell’incredulità moderna è la falsa nozione che gli atei hanno custodito la Scienza Divina e i suoi Misteri. Quaggiù le anime non fanno che intrecciare relazioni ma il loro matrimonio si consuma lassù. Nelle pagine precedenti ho cercato di investigare un piccolo numero di verità poco conosciute e non voglio nascondere le inesattezze in cui sono incorso. Chiedo solo che non vengano imputate a questo Simbolismo che non usa mai l’immaginazione se non ponendola al servizio della ragione, che antepone tutte le fatiche dell’intelligenza alla purificazione del cuore e che, rifiutando ogni messa in bella mostra della Scienza occulta, non si adopera che a scoprire le bellezze dell’Ermetismo a chi è capace di studiarne seriamente i principii, divenendo l’amante fedele di questa scienza sacra » .

 

1 – Joseph von Hammer Purgstall: DUE SCRIGNI TEMPLARI studio sugli gnostici medievali prima traduzione italiana con aggiunta di varie illustrazioni, dell’edizione francese del 1832: Mémoire sur deux coffrets gnostiques du moyen age du cabinet de M. le duc de Blacas, par M. Joseph de Hammer. Paris 1832. Per agevolare il Lettore si sono tradotti in italiano anche quei brani che l’Autore ha mantenuto nel testo originale in latino. Si dimostra, attraverso l’analisi dettagliata di due piccoli scrigni dalle incisioni simboliche, come le sette gnostiche si sono perpetuate ben oltre la fine del mondo antico, per giungere fino al XIII secolo con l’Ordine dei Templari.  

 

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IN PRECEDENZA…

 

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Maurice Meyer: IL MISTERO DELL’AMORE PLATONICO - studio di erotismo esoterico –  prima traduzione italiana – “Parte prima – la teoria - Considerazioni sull’opera di Weininger - La concezione femminile dal punto di vista dell’erotismo esoterico: la madre - la prostituta - la vergine - Cosmosofia erotica - Seconda parte – il rituale - Necessità di una mortificazione psico-mentale - Creazione cosciente di un desiderio redentore - Il coito esoterico dell’amore - Estasi (sfera contemplativa) - Carezze (sfera sentimentale) - Baci (sfera passionale) - Ipotesi sull’erotizzazione della sessualità – Bibliografia.

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LA VENERE MAGICA - teorie segrete e pratiche della scienza dei sessi (condizione paradisiaca - magia naturale - istruzioni per i celibi - operazioni misteriose - i 7 segreti) prima traduzione italiana integrale  -  (7 pantacoli sessuali in appendice) - con due disegni erotici dell’artista Gildo Barberi. Abbiamo ritenuto interessante offrire la prima traduzione integrale italiana di quest’operetta, nonostante che gran parte del suo contenuto sia disgustosamente infarcito di bigotto moralismo fine de siècle e la donna venga considerata sotto lo stereotipo della fragile creatura piena di grazia che ha bisogno di essere tenuta in manum viri. Infatti ci sono dei passaggi, in alcune parti del testo, che il lettore avveduto non potrà fare a meno di notare, nel quale si fa riferimento ad autentiche cognizioni di magia sessuale, le stesse che si ritroveranno nei manoscritti del Corpus di Giuliano Kremmerz. Queste dottrine è quasi certo che provengono da un centro iniziatico ottocentesco che possiamo definire “LUXOR”, e che sono state via via propalate, in forme e modi diversi e pressocchè parziali, dalle diverse personalità che hanno gravitato attorno a questo centro. A causa dell’eterogeneità del presente lavoro - comparso anonimo in Francia a fine Ottocento e attribuito al Sédir - non si può sostenere che sia il frutto di una sola mano. Noi riteniamo che per le parti più interessanti dal punto di vista dell’esoterismo sessuale si sia fatto ricorso a materiale dell’esoterista americano Pascal Beverly Randolph - anch’egli, peraltro, ammalato di moralismo - mentre per quelle più stucchevoli o storico-magiche si può anche tributare al Sédir quel che gli compete.

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Paul Grégor: I PRIMI PASSI DELL’APPRENDISTA STREGONE  -  prima traduzione italiana -  con  un  disegno erotico dell’artista Gildo Barberi  - “Ah, degni e discreti maghi, grandi sacerdoti sentenziosi ed ermetici, non è per nulla che da diecimila anni vi nascondete dietro non so quale legge occulta, che vi obbliga al silenzio! Dite che è pericoloso rivelare il segreto? Ciò provocherebbe la vendetta delle forze della notte? Ebbene io lo rivelerò e sono sicuro che i signori delle tenebre se ne staranno buoni.  Come si è potuto immaginare, scimmiottando gli Asiatici, che l’Europeo parente di Prometeo, l’unico ad aver concepito il Superuomo, potesse essere capace di darsi agli sforzi sovrumani dell’iniziazione magica, senza chiedere di avere sotto gli occhi la ricompensa immediata e palpabile? Il possesso di ricchezza e bellezze perfettamente terrestri, ecco la colonna di fuoco che guida lo stregone attraverso il deserto di un eroismo solitario.  Ascesi libertina. Libertinaggio ascetico. Correnti alternate del futuro stile di vita. Permetteranno agli umani di realizzare quello che sognano da centomila anni. Metteranno su una nuova pelle. Si libereranno della vecchia assieme ad una vita mediocre, inetta e soprattutto della paura che avvelena ogni loro istante. Della paura di aver perso la ricchezza della vita”.

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Sinistrari d’Ameno: IL CRIMINE DI  SODOMIA - trattato di pornoteologia con la nuova dottrina sulla sodomia - prima traduzione italiana sull’edizione latina-francese di Roma del 1754 -  con 2 disegni erotici dell’artista Gildo Barberi “...prima della legge imperiale esisteva la legge divina che affermava: se qualcuno si è giaciuto con un maschio e si è accoppiato con lui come con una femmina, tutti e due hanno commesso un atto nefando: che vengano uccisi; il loro sangue sia su di loro. ...Ugualmente, se con una donna o con un uomo, una donna ha tali approcci di cui abbiamo chiarito le modalità, dev’essere punita con la morte e bruciata... ...se l’incubato ha meno di diciotto anni, la sua punizione dev’essere più temperata e non arrivare alla morte: per esempio, sarà flagellato in prigione, sarà a lungo tenuto o passerà qualche istante tra le fiamme del rogo. Il minore di quattordici anni, se è in buona fede, dev’essere lasciato andare. Ma se non è in buona fede, come sono quelli che hanno compiuto i dieci anni, dev’essere colpito con la ferula nella cella o anche essere fustigato nel cortile della prigione. ...le pene sanzionate più sopra, devono essere inflitte irremissibilmente, quand’anche la maggioranza della popolazione dovesse rendersi colpevole di questo delitto. Però a volte, a causa della moltitudine dei peccatori e perché non scoppino degli scandali, le pene debbono in qualche caso venire mitigate, ma questa mitezza non è ammessa con i sodomiti. Il popolo intero dovrebbe essere distrutto, se fosse sprofondato tutto quanto in questo vizio, come dimostra l’esempio di Dio che, con zolfo ardente, bruciò cinque città. Da ciò deriva che su questo crimine non si può raggiungere nessun compromesso e che il colpevole non potrebbe in nessun modo essere graziato”.

 

Michele Barraco: GIUSTINIANO LEBANO E LA “SCUOLA DI NAPOLI” CON AGGIUNTO L’INEDITO “DELLE SIRENE” – “La nostra digressione storica sull'Ordine Egizio e sul ruolo centrale avuto dal Meridione d'Italia nella perpetuazione della luce iniziatica certamente ci attirerà gli strali di coloro che sempre e comunque richiedono supporti documentali inoppugnabili. Abbiamo messo in conto tutto ciò e, nonostante tutto, siamo andati avanti ugualmente. Non abbiamo cercato a tutti i costi il crisma della scientificità, cosa che non dà affatto la stura alla propalazione di tutte le frottole di questo mondo. Delle cose infatti di cui non eravamo perfettamente convinti abbiamo prudentemente taciuto. Tut­tavia, non sempre ci è stato possibile fornire la prova storica, vuoi per la natura delle asserzioni fatte, vuoi per la mancanza di documenti ….accessibili. Noi abbiamo solo riportato un po’ di quanto appreso e conosciuto. Una via iniziatica italica che per noi è rappresentata essenzialmente dalla Schola Neapolitana, erede della Tradizione magico-egizia, che vide nel Kremmerz l’ultimo grande esponente, e in cui particolare rilievo hanno le opere del Lebano”

 

Gaetano Lo Monaco: L’ORDINE OSIRIDEO EGIZIO E LA TRASMISSIONE PITAGORICA - “premessa- l’ordine osirideo egizio e la trasmissione pitagorica - appendici documentarie - breve risposta dell’avv. g. lebano al rifiuto dei municipi di partecipare alla festa nazionale il xx settembre in roma - risposta alla sfida fatta dalla gazzetta “la scintilla” all’avv. g. lebano - seconda risposta.... - programma-manifesto de “gli arcani gentileschi svelati” di domenico bocchini; con aggiunti due sonetti e il piano generale dell’opera. « Sebbene le attività di Giustiniano Lebano e del suo indiretto maestro ispiratore, Domenico Bocchini, rivestano una notevole importanza nella storia dell’esoterismo italiano della seconda metà del secolo scorso e del primo decennio di questo, scarsi - per non dire inesistenti - sono gli studi che li riguardano. Con la pubblicazione del presente testo si vuole offrire agli studiosi una prima - per quanto parziale - testimonianza del ruolo fondamentale giocato da questi enigmatici personaggi negli ambienti iniziatici della penisola. Ci auguriamo, pertanto, che questa pubblicazione possa costituire il primo anello di una lunga catena di studi consacrata alle figure misconosciute, per non dire ignorate, dei due iniziati meridionali».

 

Gaetano Lo Monaco; G. Maddalena; C. Guzzo; M. di Jorio: SAIRITIS-HUS Gli antri, le sirene, la luce, l’ombra. Appunti biografici ermetici della Napoli ottocentesca – “Introduzione - L’Avvocato Filippo Lebano e la sua attività di cospiratore nella  Società dei Filadelfi - Giustiniano Lebano e gli anni della lotta antiborbonica - L’ambiente napoletano nel periodo post-unitario - Il Ritorno in Napoli di Giustiniano Lebano e  la  sua carriera politica nell’Italia post-unitaria - Sairitis Hus e gli Anni  delle frequentazioni massonico-ermetiche - L’eredità iniziatica del Maestro Sairitis: Giuliano Kremmerz e Leone Caetani - A Satana - Appendice Documentaria e Iconografica”.

 

Gaetano Lo Monaco; G. Maddalena; C. Guzzo; M. di Jorio: NICODEMO OCCHIBONI Anagrammi e arcani nel linguaggio di Domenico Bocchini pitagorico Introduzione -Napoli Tra XVIII e XIX secolo: Note  e  Considerazioni - Domenico Bocchini: Politica ed Ermetismo nella Napoli dei Lumi - Il Vecchio del Sebeto - Le Correnti magiche partenopeo-nilote - Mamo-Rosar Amru: Le Origini del sistema egizio-caldeo - Il lascito ideale di Don Domenico – Appendici: La Cyrno-Cacogenia proscritta - Il Congresso delle Ombre - Canto estemporaneo -  Carme apoteosio – Documenti.

 

Gaetano Lo Monaco; Vittorio Fincati: ARCANA ARCANORUM segreti dell’Ordine Osirideo Egizio – Note storiche – Storia dell’antico e primitivo rito di Memphis e di Misraïm – un manoscritto misraïmitico degli “arcana arcanorum”? – calendario rituale osirideo per l’assegnazione della genialità – calendario liturgico segreto – operatio solis - simboli segreti delle operazioni di magia sessuale – G. Lebano: Il vero motivo dell’esilio di Ovidio nel Ponto”.

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Carlo Vecchione: DELLA SAPIENZA RIPOSTA DELLA LETTERATURA ANTICA SEGUITA DA DANTE (Napoli 1850) Con una introduzione di Gaetano Lo Monaco - “Prospetto preliminare - De’ Poeti per eccellenza - Prima origine della letteratura in Egitto - Origine egizia della greca letteratura - Arcane dottrine, ed arcano linguaggio - De’ Simboli - Degli Oracoli - Delle Favole - De’ Misteri - De’ Misteri d’eleusi - Degli Arcani sensi della poesia degli Antichi - Degli arcani sensi degli antichi Filosofi - Delle arcane dottrine degli Antichi Filosofi - De’ nascosti sensi d’omero - Degli ascosi sensi di Virgilio” - « Nella moltitudine di scritti consacrati a Dante, degni di particolare interesse sono gli studi che Carlo Vecchione, vicepresidente della Suprema Corte di Giustizia di Napoli e Commendatore del Real Ordine di Francesco I di Borbone, dedicò al «poema sacro» del grande vate fiorentino. Assai raramente menzionati e spesso relegati in una sorta di dimenticatoio da una ridda di esegeti, accademici e non, del pensiero dantesco, tali scritti meritano, a nostro giudizio, ben altra considerazione. Non riteniamo di esagerare se accanto alle opere di grandi poeti, letterati e studiosi quali Ugo Foscolo, Giovanni Pascoli, Gabriele Rossetti e altri ancora, di cui diremo, opere che costituiscono i cardini su cui poggia l'intero edificio interpretativo «eterodosso», ossia «esoterico», «misterico», «simbolico», della Divina Commedia, e dell'opera dantesca in genere, ci permettiamo di collocare Della Sapienza riposta della letteratura antica seguita da Dante,  di cui è autore, appunto, il Vecchione. Non a caso, tra coloro, pochissimi, che utilizzarono largamente ed intelligentemente gli studi del Vecchione, in particolare il Della intelligenza della Divina Commedia, Investigazioni di Carlo Vecchione (…). Parte I. Vol. I (Napoli, 1832), che è da considerarsi, nonostante la diversità del titolo, come una prima edizione, per certi versi ridotta, dell'opera che stiamo riproponendo ad un secolo e mezzo di distanza,  risalta il nome del suddetto Gabriele Rossetti (1783-1854), singolare figura di poeta, patriota, rosacroce e carbonaro, di origine abruzzese, autore di memorabili opere di esegesi dantesca tra le quali, per non citare che le più conosciute, Il Mistero dell'amor platonico del Medio evo (1840) e La Beatrice di Dante (edizione incompleta 1842)».

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Vittorio Fincati: GLI ORTI DI PRIAPO - argomenti di ierobotanica - La mitologia del mondo vegetale vista come un approccio psichico all’antico mondo pagano. “Si può presentare la mitologia in due modi: o come l’elencazione dei miti della tradizione ellenica (mitografia), oppure come l’esposizione di immagini e vicende interiori all’uomo (mitologia vera e propria). A quest’ultima concezione abbiamo voluto riferire il nostro lavoro, consapevoli di non essere da soli in quello che ci pare un vero tentativo della psiche occidentale di ritrovare se stessa...”.  Indice degli argomenti: PRIMA DELLA LETTURA - IL CANNETO DI ALIARTO E LA VITA PALUSTRE che c’entrano i giunchi con i barbieri? - Perigune e gli asparagi - i peli di Omero ed il capelvenere - I lotofagi, il loto e le giuggiole - La castita’ respinta: il suicidio del narciso - IL GIARDINO DI ROSE DEL SATIRO MIDA - le rose del monte Bermio e il sudore di Maometto -Orchidee e… testicoli - il satirione - le flagellazioni erotiche di Encolpio e il digitus impudicus di Calpurnio Bestia - i finocchi di Maratona - coito col morto - a noci in faccia!- l’eros infero della ninfa Mintha - abortivi e preservativi - DIONISIO E LE PIANTE ORGIASTICHE -“una birra di edera e abete, grazie!”- come far perdere il pudore ad una donna - la vite - magia dell’innesto - IL RATTO DI KORE: LUNA DI MIELE ALL’INFERNO - fiori di campo e piante cerealicole - la dea dell’oppio - melagrane e cotogne - una mela per Adamo - Glauco e il miele - CHIRONE, IL CENTAURO ERBORISTA - Circe e l’erba Moly - “di che cosa si cibavano i Centauri?”- l’erba di Elena - Melampo e gli ellebori - LA LUNA E LE PIANTE PSICHICHE - Cerbero e l'aconito -  a letto con la mandragora - i misteri del fungo - le masticatrici di alloro - “LE FRAGRANZE DEGLI DEI” -LO SCORTICAMENTO DI MARSIA E LE PIANTE PATIBOLARI - il pino di Attis – innaffiare i platani col vino? – spermi e mestrui vegetali – la scilla - ADONE E LA LATTUGA - le sventure della mirra - la ninfa e il nenufaro - la peonia, l’agnocasto- Medea e la ruta -  Elpenore e il mirto - UN CIBO PER I MORTI: LE FAVE - il bosco di Calypso: pioppi, ontani e salici, Apia, dea del pero - Apollo e il cipresso- feralita’ dell’olmo- Anassilao, la cicuta e i seni delle giovinette- l’orto dei cornuti - il prato asfodelo - IL RE DEL BOSCO DEL LAGO DI NEMI - la quercia, il vischio e il ramo d’oro - DOPO LA LETTURA.

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Pierre Noël de la Houssaye: L’EVOCAZIONE DI ARSINOE - regina d’Egitto. «Questo non è un racconto immaginario, ma una prodigiosa avventura vissuta. Suggestionato da un chimico bibliofilo, dai modi strani, collezionista di vecchi libri d’occultismo, ed alchimista pratico, l’Autore si decide di tentare l’evocazione dei morti. Il nuovo e misterioso amico, dopo averne abilmente suscitato la curiosità per l’al di là, gli fornisce, come per caso ma in realtà di proposito, gli elementi materiali necessari per l’evocazione magica. Il fantasma si manifesta. E che fantasma, ossessivo, incantatore! E’ quello della regina d’Egitto Arsinoe, morta da quattordici secoli. Quest’ombra, cui l’Autore ha imprudentemente fornito forza vitale, gli si attacca, e lo avviluppa con le proprie oscure malìe. Comprende troppo tardi che, se non riesce a liberarsi da quell’ossessione, forse illusoria, ma non per questo meno pericolosa, rischia la morte o la follia.  Ci narra così delle sue lotte e delle proprie angoscie; due preti lo confortano, uno con la fede e l’altro con l’esperienza derivata dalla conoscenza delle arti magiche. Un’ultima volta, la regina gli appare nella cripta della cattedrale di Chartres, lo coinvolge in una visione o piuttosto in viaggio fantastico. Sta per soccombere? No, il sortilegio verrà scongiurato da Arsinoe stessa. Ma è tutto finito? L’ambiguo e coinvolgente finale vede profilarsi in Egitto il ricongiungimento con i seguaci della tradizione necromantica. Diciamolo pure, bisogna ad ogni costo giungere alla fine di questo libro straordinario. Pur con la resistenza che oppone il lettore ad un racconto che rasenta l’incredibile, occorre che questi venga preso, catturato, sedotto, affatturato da Arsinoe. E quando, liberato infine proprio come l’Autore, egli riprenderà a respirare e pensare, sarà per riporre questo piccolo capolavoro nella propria biblioteca, a fianco del Diavolo innamorato  di Cazotte se non addirittura prima. Ma, come l’Autore, si sarà liberato davvero dalla ammaliante possessione di Arsinoe?»

 

Vincenzo Cavalli: NECROMANZIA ECCLESIASTICA - le comunicazioni con i defunti, sancite nelle Sacre Scritture, dimenticate dai preti. «Venuto il cristianesimo, la lotta fra il politeismo e il monoteismo dilagò, e i cristiani anatemizzarono ogni commercio con gli spiriti, ritenuti tutti demoni, angeli caduti, avidi di adorazioni, e spacciantisi per Dei. Invece di attendere al discernimento di essi, crederono più potente evitare  qualunque contatto, temendo anche quello dei defunti, dei quali i demonii per ingannare avrebbero potuto usurpare il nome, e simulare le forme. Però nessuna inibizione eravi stata contro le evocazioni da parte di Gesù, né degli Apostoli; e poiché con la venuta del Salvatore, doveva credersi che Satana era stato di nuovo e meglio ricacciato negli abissi coi suoi accoliti, così fu anche per più secoli che le evocazioni non furono reputate pratiche peccaminose, e noi le abbiamo viste usate da Santi e da Pontefici”. (...) Se queste evocazioni medesime compiute dagli spiritisti, si vogliono a torto appellare necromanzia, gli spiritisti chiameranno a ragione necromanzia ecclesiastica la evocazione praticata dai Santissimi Padri del Concilio di Nicea. (...) ...volendoci contenere al quantum sufficit per la dimostrazione della nostra tesi, che è la liceità delle evocazioni provata dalla Chiesa cristiana, che oggi condanna negli spiritisti quel che essa medesima ha operato, senza credere allora di offendere le leggi divine».

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Angelo de Gubernatis: IL SIMBOLISMO FALLICO DEI PESCI “La trasformazione del Dio in pesce - Il pesce e la pietra - La ninfa nel pesce - Il popolo dei Matsyas - Il legno fecondato - Il pesce che ride - Il pesce guardiano dello sperma ambrosiaco - Il diavolo che ruba i pesci - L’oro nel pesce e il pesce nella pietra - Il peciolino d’oro - Il diluvio e il pesce liberatore - Il pesce cornuto, il riccio di mare, il delfino - L’anello caduto nell’acqua e il pesce che lo ritrova - La balena ingoiatrice - Il pesce ponte - Il luccio - Nomi fallici del pesce - Il pesce che si mangia il Venerdì - Il pesce d’Aprile - Il pesce è un simbolo interamente fallico - L’anguilla - Pesci demoniaci - La gemma e il pesce - La piccola perca e le sue imprese - Il pesce ubbriaco - Varia intelligenza dei pesci - La luna e i pesci - Il carpio - Il pesce sacro”.

 

Dom Pernety: DIZIONARIO DI ALCHIMIA - Più di 4000 termini alchemici spiegati -  Nuova traduzione italiana a cura di Gianmichele Volpato del C.N.R., condotta sull’edizione francese del 1758. “Nessuna scienza ebbe mai bisogno di dizionario quanto la Filosofia Ermetica. Coloro  a cui capitano nelle mani i libri scritti su tale materia non saprebbero sostenerne la lettura neanche per una sola mezz’ora. I nomi barbari che vi si trovano paiono privi di senso, ed i termini equivoci messi di proposito in quasi tutte le frasi non presentano significato peciso. Gli autori stessi avvertono il lettore che non li deve intendere alla lettera, che hanno dato mille nomi ad una stessa cosa; che le loro opere non sono se non un tessuto di enigmi, di metafore, di allegorie, presentate per giunta sotto il velo di termini ambigui; e che occorre diffidare dei passi che alla prima lettura appaiono di facile comprensione”.

 

Françoise Cambriel: CORSO DI FILOSOFIA ERMETICA E ALCHIMIA in 19 lezioni - “In diciannove lezioni, che tratta della teoria e della pratica di questa scienza, così come di molte altre operazioni indispensabili, per pervenire a trovare e realizzare la Pietra Filosofale, o trasmutazione metallica, che fino ad oggi sono rimaste celate in tutti gli scritti dei filosofi ermetici. Arricchita con le spiegazioni di alcuni articoli dei primi cinque capitoli della Genesi, di Mosè; e di tre addizioni che provano l’esistenza di tre vite nell’uomo, animale perfetto. Opera nuova, curiosa, e veramente necessaria per illuminare tutti coloro che desiderino penetrare questa scienza occulta, e che lavorano per riuscirvi. O cammino aperto a colui che vuol fare gran fortuna. Prima traduzione ialiana del Dott. Gianmichele Volpato del C.N.R., condotta sull’edizione di Parigi del 1828.

 

Giuliano Kremmerz: LO SPUTO DELLA LUNA documenti sulla magia sessuale - “La Preparazione alchemica - La Sophia - Lettera sulla castità - Del Separando - La Maria - l’Ibis - La Magia Avatarica - Il Grande Arcano - Appendici: La Sigillazione Ammonia - De Aureo Auro - La Chiave di Iside - La Scrittura Ieratica” - “Se dagli scritti pubblici di Kremmerz si passa al Corpus Philosophorum totius Magiae - a circolazione più che discreta fino a quando, negli anni 1988-89, è stato reso pubblico, insieme con una serie di istruzioni riservate di una delle organizzazioni che hanno voluto denominarsi Ordine Egizio, dal Gruppo Prometeo - si scopre rapidamente come la pratica kremmerziana... si collega a una più complessa magia cerimoniale che arriva fino alle “sostituzioni di anime fatte magicamente” (“magia avatarica”) nelle quali “in un corpo vivente e intelligente si stacca l’anima e si immette definitivamente o temporaneamente in un altro corpo da cui precedentemente si sia allontanata l’anima”... Il vertice della magia “osiridea” consiste tuttavia nella “pratica del separando”... la chiave di questa alchimia - il cui risultato dovrebbe essere la creazione di un corpo di gloria, che garantisce l’immortalità... è una forma di magia sessuale. (...) Il primo grado consiste per l’uomo in una pratica ciclica di assimilazione del seme... ottenuto con un atto di magia autosessuale. (...) nella pratica femminile si sostituisce al seme la secrezione della donna ottenuta in fase mestruale mediante un atto autosessuale (...)” ( Massimo Introvigne)

 

Matteo Lore: RICERCHE STORICHE SUL  CONTE DI CAGLIOSTRO - riproduzione in fac-simile dell’edizione del 1877 “Quattro chiacchiere le quali possono servire di preambolo. PARTE PRIMA (1743-1755) 1. Origine e nascita 2. Primi anni - Fuga da Palermo . 3. Altothas - viaggi in Oriente 4. A Roma - Lorenza Feliciani 5.In Spagna ed in Portogallo 6.Primo viaggio a Londra 7.In Francia - Ritorno in Italia 8.Secondo viaggio a Londra 9.La Framassoneria 10. Balsamo framassone - la riforma 11. Da Londra a Strasburgo 12. Il Conte di Saint-Germain. 13. A Strasburgo - arrivo a Parigi. PARTE SECONDA (1786-1795) 1. Balsamo lascia la Francia 2. Terzo viaggio a Londra 3. Da Londra a Roma 4. Processo - Fine. APPENDICE - Il soggiorno di Cagliostro a Venezia”

 

Mary Anne Atwood: UNA SUGGESTIVA INCHIESTA SUL MISTERO DELL’ALCHIMIA  (testo in inglese) - riproduzione in fac-simile dell’edizione del 1850. “Nota preliminare sulla Filosofia Ermetica, con i più importanti riferimenti alla sua storia conosciuta - La teoria della trasmutazione in generale e la Prima Materia - Il Trattato Aureo di Ermete Trimegisto riguardante il segreto fisico della Pietra dei Filosofi, in sette capitoli - Del vero soggetto dell’Arte Ermetica e della sua origine effettiva - Dei Misteri - La continuazione dei Misteri - La fine dei Misteri - Del metodo sperimentale e della Fermentazione del soggetto filosofico secondo gli alchimisti paracelsiani e molti altri - Ulteriore analisi del Principio iniziale e della sua venuta alla luce - Della manifestazione della Materia Filosofica - Dei requisiti mentali e degli impedimenti accessori per le persone, sia Maestri che Novizi, nell’Arte Ermetica - Della Purificazione Vitale comunemente detta Grande Opera - Dell’Opera Filosofica o Sottile - Le Sette Chiavi di Eudosso - Conclusione”

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Maria de Naglowska: INIZIAZIONE “SATANICA” ALL'AMORE MAGICO - Nuova edizione rivista e corretta del precedente titolo “il rito sacro dell’amore magico”  edita nel 1996 dal gruppo Primordia di Milano – “Prefazione dell’autrice; Nella Nebbia del Pensiero; Nascere all'Amore; Il Battesimo; La Prova; Felicità nella Pianura; La Traversata; Sull'Altra Sponda”. Segue "La Dottrina del Terzo Termine della Trinità"; estratti da "Il Mistero dell'Impiccagione" e "La Luce del Sesso"; prefazione e traduzione di V. Fincati e una nota di B. Anel-Kham. «Io schiaccio la testa del Serpente, il satanismo maschile, e proclamo il trionfo della Vergine solare per bocca del satanismo femminile». In Italia la dottrina di Maria de Naglowska è stata accennata nel 1958 dal suo vecchio conoscente Julius Evola nel libro Metafisica del Sesso e recentemente, con maggiore larghezza, dal “settologo” Massimo Introvigne in Indagine sul Satanismo. Noi stessi abbiamo contribuito, poiché la presente è la prima traduzione italiana di un’opera della scrittrice russa. Evola sottolineava il carattere confuso e inorganico delle dottrine enunciate dalla Naglowska e si domandava quanta parte avesse potuto avere la fantasia nella formulazione di queste stesse. Egli era così in dubbio da ritenere che il proprio tentativo di convalidare queste dottrine paragonandole con i riferimenti presi dalle tradizioni estremo-orientali fosse “un regalare generosamente un contenuto solo assai confusamente presentito dalla De Naglowska alla descrizione romanzata del rito”. Preferiamo tacere sugli aspetti di mistificazione sfacciata e anche stupida, oltre ai deliranti attacchi di misticismo, con i quali essa ha infarcito i suoi due ultimi libri; non dobbiamo però sottovalutare che la nostra autrice possedeva comunque delle conoscenze effettive, derivate forse da contatti con ambienti russi vicini alle pratiche sessuali della setta dei Khlysti, in considerazione del tipo violento di tecniche cui ci si doveva sottoporre, come, appunto, nel Rito dell’Impiccagione.

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Vittorio Fincati I MOSTRI DI FIRENZE E L’ALCHIMIA – «Vittorio Fincati sostiene che Firenze ha una forte tradizione di magia nera. Ricorda il maestro di pratiche cruente Francesco Prelati, vissuto nel XV secolo, che fu chiamato a corte da Gilles de Rais (colui dal quale derivò il feroce personaggio di Barbablù). Ricorda l'atroce novella del Decamerone che racconta di una fanciulla trafitta e sventrata dal cavaliere fiorentino Guido degli Anastagi. Ricorda l'uso del sangue nell'alchimia di laboratorio, secondo le pratiche dei Rosa+Croce d'Oro. E si domanda: «Queste prescrizioni alchemiche riesumate dal profondo del tempo... sono lettera morta... oppure c'è chi le mette in pratica?» (“Repubblica” del 25/7/2001 col titolo All'ombra del mostro la "schola" dei misteri - Nuova ipotesi sul secondo livello all'origine dei duplici delitti”, a firma di Franca Selvatici) -  “Firenze Città nera? - Alchimia di laboratorio e uso del sangue - Crimini rituali e Magia sessuale - I mandanti di Pacciani sono Alchimisti? Appendici: una dottrina inquietante - “Jack lo sventratore” - La distillazione del sangue - L’elixir di vita di F. Prelati - I tintori della Luna - La Palingenesìa. – Questo testo è stato letto all’epoca delle indagini dal Dott. Michele Giuttari, che indagava a capo della squadra antimostro.

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Senciner: MAGIA TRASMIGRATORIA l’immortalità naturale in teoria e pratica - « Lasciamo stare se l’amico di Kremmerz o Cagliostro o anche il Saint-Germain fossero veramente in grado di operare questo tipo di magia o non fossero, invece, dei ciarlatani di grossa taglia unicamente al corrente della teoria. Sta di fatto che il parlare di magia avatarica poteva significare che, da qualche parte, questa magia si praticasse davvero. Si è espresso molto bene Julius Evola riferendosi all’attività di autentici adepti invisibili, scrivendo che “dietro le quinte della coscienza degli uomini e della loro storia, là dove lo sguardo fisico non giunge e il dubbio non osa portarsi, può esservi qualcuno”. Per raggiungere l’ambito di questi maestri invisibili, di questi Erranti, bisogna tornare indietro proprio ai tempi dei citati Cagliostro, Casanova e Saint-Germain e forse, oltre le figure di tali grandi avventurieri si potranno scorgere le terre stabili di qualche organizzazione arcana. Naturalmente il termine magia avatarica è inadeguato e d’ora in avanti utilizzeremo quello più pertinente di magia trasmigratoria, poiché di questo si tratta: trasferire la propria coscienza e memoria di corpo in corpo lungo il tempo».

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Gerard Dorn: DIZIONARIO PARACELSIANO con le spiegazioni dei termini più oscuri che si trovano nei suoi scritti. Prima traduzione italiana del testo latino di Francoforte del 1584 e note. «Per capire uno qualunque dei libri di Paracelso e per il corretto intendimento delle sue intenzioni ti sarà necessario, soprattutto e tra l’altro, conoscere molto bene i singoli vocaboli esotici alla perfezione, con i quali era solito scherzare, come sua abitudine, divertendosi talora con i propri discepoli; cosicchè tu non debba indugiare a lungo su essi, come in un labirinto, dal quale il più delle volte non usciresti tanto facilmente così come faresti per entrare, e cadere in errore. Ci sono infatti moltissimi i quali, facendo professione di paracelsismo, dicono la loro anche sui vocaboli più difficili come se questi si spiegassero da soli. Non soppesano correttamente prima di formulare il loro giudizio quei termini che precedono e susseguono un certo discorso e che si spiegano riferendoli ad entrambi. Per questi motivi, è stato mio desiderio offrirti un consiglio, poiché non chiedo altro che avviare gli studiosi sul giusto sentiero dell’ascosa verità, e darti questo Nomenclatore o Dizionario dei termini propri all’arte spagirica e dei termini tipici paracelsiani, peraltro da me già edito, e due volte rivisto e aumentato di altre voci, che volli dare alle stampe con la massima cura e diligenza. Affinchè, insomma, tu possa essere in grado con esso di estrarre da qualunque libro di Paracelso quell’ottava forma (come si suol dire) che ti avvii alla pratica del curare e ti guidi per mano tutte le volte che vuoi, proprio come se avessi pronto ad aiutarti un vero insegnante. Portalo dunque sempre appresso a te, tienilo in mano, finchè ogni suo punto ti si fissi in mente, e ti torni utile per il futuro, cosicchè quando ne avrai bisogno per le tue operazioni non te ne possa rammaricare. Stammi bene».

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Victor-Émile Michelet: L’AMORE E LA MAGIA – Prima traduzione italiana di V. Fincati -  Premessa – l’opera magica – genesi dell’amore – l’opera d’amore – il talismano sognato – il potere di legare – i segreti delle pietre preziose – conoscere chi si ama. « Sono passati anni da che ho scritto queste pagine. Le ho rilette con severità. Sono complici anch’esse del gran crimine moderno che è la divulgazione? Oggi il mondo, spaventato, si accorge – troppo tardi – che la divulgazione di conoscenze un tempo tenute nascoste dalla prudenza degli antichi concorre a distruggere senza speranza la civiltà occidentale. La magia inconsapevole che incede nei laboratori scientifici ha scatenato i peggiori demoni distruttori. Dii omen avertant! Ebbrezza di conoscere! Frenesia di diffondere! Tutto il valore intellettuale si limita nel resistere a questa vertigine in cui precipita questo secolo sconvolto. Invano Goethe gli ha fatto scorgere la rovina dell’apprendista stregone. Le rivelazioni apportate dai Dialoghi d’Amore nei confronti di questa forza che regge il mondo, l’Amore appunto, sono state davvero così pericolose come ha creduto Eliphas Levi? Non lo credo. Queste sono inaccessibili per i profani. L’amore è l’argomento su cui si è scritto di più. E’ quello che maggiormente appassionerà sempre gli umani. Sotto il profluvio di parole dette su di lui, il dio Eros rimane sempre magnetico, temibile e nascosto. Come ogni astro ha la sua faccia oscura, come la terra ha la sua antiterra, l’amore ha il suo antipodo: il mistero di Anteros rimane inviolato. Ogni dio, ogni forza ha le sue due polarità opposte: una creativa, l’altra distruttiva. Il rito che le domina consiste nel dirgli a tempo debito coagula o solve. L’amore, dio primigenio, è, lui stesso, assoggettato a questa legge, e la perigliosa arte della magia si fonda sulla comprensione di questa legge»

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Quintus Aucler: LA THREICIA religione universale naturale (Parigi 1799) – Prima traduzione italiana di V. Fincati - 1. Cicli astrali e dottrina della Rigenerazione 2. Il Diluvio Universale 3. Rozzezza del popolo ebraico e speciosità della Bibbia 4. Origine spuria degli Ebrei e vera Identità di Mosè 5. Critica della Mitologia greca 6. Profezie pagane e cristiane 7. Gesù di Nazareth 8. Origini egizie del suo insegnamento 9. Vera natura di San Paolo 10. Impostura della religione cristiana 11. Violenza e ferocia della religione ebraica 12. Il Cristianesimo religione peggiore di quella ebraica 13. Superiorità del Monoteismo pagano su Ebraismo e Cristianesimo 14. Critica del Politeismo e vero significato dell’idolatria 15. Miseria e virtù di Ebraismo e Cristianesimo 16. Vero significato della Circoncisione 17.  Purificazione pagana e Assoluzione cristiana 18. Esortazione di Aucler ai Cristiani 19. La Vera religione fonte di Rigenerazione spirituale e conoscenza metafisica 20. Importanza degli Inni orfici 21. Le Intelligenze astrali 22. L’Astrologia come culto religioso fondamentale 23. Legge dell’analogia  24. Il calendario pagano come culto religioso 25. L’Anno sacro e il suo “Regolatore” 26. Prescrizioni rituali e morali 27. Esortazione ad abbracciare i riti pagani.

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Jean Lignieres: MESSE NERE E SESSUALITA’ Cerimonie rituali di Belfagor – prima traduzione italiana di V. Fincati - “Premessa - Tradizione rossa e Tradizione nera - Le due Polarità e il mistero del Tre - Gnosi libertina - La Tradizione nera: Albigesi e Stregoni - La Tradizione nera: I Templari - La Tradizione nera: La Massoneria - La Messa nera sessuale - Il Potere della Nudità - I 7 Plessi nervosi - Il Potere degli Elementali - F.A. Mesmer e l’Inferno a convulsioni- Metodi orientali e adorazione del Fallo - Dai Templari alle 27 Proposizioni di Mesmer: Il Segreto del Grande Arcano - Le Tabelle analogiche di Auger Ferrier - La Spiegazione completa del Rito di Belfagor” - «La questione delle Messe nere ha sempre incuriosito molto i non iniziati. Alcuni hanno trovato la causa nell’erotismo, altri nell’impulso sacrilego. Noi pensiamo con questo semplice studio di avere ricondotto la questione nei suoi giusti termini. Ci siamo anche sforzati di dimostrare che si è trattato della deformazione di una vera cerimonia magica. Cerimonia che appartiene di diritto ai riti occulti delle antiche tradizioni giunte fino a noi, di età in età, per tramite delel varie società segrete che hanno formato gli anelli di una catena ininterrotta. I tempi moderni, tuttavia, si sono allontanati da questa Tradizione, per ritornarvi da altre direzioni: la scienza analitica, lo spiritismo, il magnetismo. Tramite queste vie noi riusciremo a risalire la corrente fino al segreto supremo delle civilizzazioni rosse e nere che ci hanno preceduto. Le Messe nere non furono pertanto una manifestazione di erotismo, ma un’operazione di magnetismo, destinata a procurare dei soddisfacimenti materiali, immediati e pienamente voluti».

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B. Anel-Kham: SESSO E OCCULTISMO teoria e pratica della magia sessuale – prima traduzione italiana di V. Fincati - Amore e Magia – amore e religione: il culto della Donna – amore e religione: il culto fallico – Satana e l’amore. Il Sabba – Messa Nera, Messa d’Amore – la Fattura – Incubi e succubi – operazioni di Venere – incantesimo d’amore – rituale della fattura d’amore – incantesimo della stringa – segreti magici dei grimori su donne e amore – magia e igiene sessuale – talismani d’amore e mandragora magica – segni zodiacali e corrispondenze magiche. «Lo smeraldo è la meravigliosa pietra preziosa dell’amore. E’ nata sul brillante pianeta Venere di cui Lucifero è il genio, ed essa brilla sul suo diadema, quando il Demiurgo geloso precipitò il grande arcangelo nella nostra sfera sublunare. Fu nel più grosso smeraldo di questo diadema arcireale che venne intagliato il Santo Graal, simbolo della tradizionale conoscenza magica… e sono smeraldi quelli che luccicarono negli occhi del serpente quando giunse in Eden, per dare a Eva la prima lezione di sesso. E’ sotto il fascino di questi smeraldi luciferini e venerei che la prima donna si concesse al peccato che ne fece un essere maledetto, è vero, ma dispensatore di voluttà. Un buon motivo per essere cacciata dal Paradiso terrestre, senza amore e gioia, in una cupa tristezza».

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Dimitri Mereshkovsky: TOUTHANKAMEN A CRETA (La Nascita degli Dei) traduzione dal russo di Nina Romanowsky; modernizzata rispetto all’edizione del 1930 - LA MADRE DEGLI DEI – IL LABIRINTO – PASIFAE - LE BACCANTI IL MINOTAURO – LA CROCE” - «Dimitri Mereshkowsky, uno dei più interessanti scritori della letteratura russa, nacque nel 1865 a San Pietroburgo. La sua idea dominante, la lotta fra Cristo e Anticristo, fra Spirito e Materia, fra Bellezza e Bontà, nell’anima umana, che aspira alla conciliazione, al felice appagamento della pace spirituale in una superiore e serena concezione della vita, ha ispirato tutta la sua vita sociale e letteraria. In Russia fondò una società filosofico-religiosa e partecipò ai moti rivoluzionari precedenti la Rivoluzione d’Ottobre. Il Mereshkowsky non può non richiamare il nostro interesse a causa della sua rievocazione e trasfigurazione del problema spirituale, verso il quale egli continuamente ha rivolto le sue possibilità di uomo e di scrittore. La perenne ed inesausta civiltà mediterranea, in alcune sue fasi, ha offerto all’artista un fecondo campo d’ispirazione, ritornandovi più volte con successo. Le qualità poetiche e critiche di Mereshkowsky raggiungono in certe pagine delle sue opere insigni altezze, di fronte alle quali svaniscono le premesse teoriche, i fini religiosi e tutto ciò che ha dato impulso all’opera d’arte».

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Remo Mangialupi: IL CATTIVO ZELO Virgilio e il segreto dell’Eneide - «E’ nostra intenzione dimostrare che anche nell’Eneide di Virgilio – tramite il segreto che M.V. Agrippa chiamò del cattivo zelo – è stato portato avanti il tentativo di difendere quell’altra romanità, cioè la concezione ellenica della vita. Da troppo tempo infatti la storia di Roma appresa pedissequamente sui libri di scuola grava come una cappa di falsità sulle coscienze di tutti coloro che vogliono andare al fondo delle cose. I libri scolastici ci hanno insegnato che Roma fu un tutt’uno, quanto a idealità e condotta ideologica. Ebbene le cose stanno molto diversamente e si comincia a scoprire e a capire che nel mondo romano vi furono DUE ANIME, in perenne lotta fra loro: potremmo chiamarle, con Orazio, l’anima di Remo e l’anima di Romolo. La prima incarnava il sostrato protomediterraneo, legato al culto della Natura, ad un ideale di vita se non pacifico almeno edonistico, alla ricerca del destini dell’uomo attraverso la comunione con la propria madre tellurica. La seconda, generata dall’irruzione di stirpi extra-mediterranee nelle sedi altrui, propugnava ideali di sopraffazione, di una spiritualità avulsa dalla realtà e autocastrante. Queste due anime le troviamo presenti fin dalle origini e lungo tutto il corso della romanità e oltre il suo epilogo, quando nella prima Roma dei Papi l’anima remia dava ancora segni di vita nella celebrazione degli ultimi orgiastici Saturnali. Il conflitto, se così si può dire, è ancora in corso, seppure attraverso percorsi che ormai non emergono direttamente alla luce del sole».

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Pierre Noël de la Houssaye: L’APPARIZIONE DI ARSINOE regina d’Egitto – prima traduzione italiana di V. Fincati - «Questo non è un racconto immaginario, ma una prodigiosa avventura vissuta. Suggestionato da un chimico bibliofilo, dai modi strani, collezionista di vecchi libri d’occultismo, ed alchimista pratico, l’Autore si decide di tentare l’evocazione dei morti. Il nuovo e misterioso amico, dopo averne abilmente suscitato la curiosità per l’al di là, gli fornisce, come per caso ma in realtà di proposito, gli elementi materiali necessari per l’evocazione magica. Il fantasma si manifesta. E che fantasma, ossessivo, incantatore! E’ quello della regina d’Egitto Arsinoe, morta da quattordici secoli. Quest’ombra, cui l’Autore ha imprudentemente fornito forza vitale, gli si attacca, e lo avviluppa con le proprie oscure malìe. Comprende troppo tardi che, se non riesce a liberarsi da quell’ossessione, forse illusoria, ma non per questo meno pericolosa, rischia la morte o la follia. Ci narra così delle sue lotte e delle proprie angoscie; due preti lo confortano, uno con la fede e l’altro con l’esperienza derivata dalla conoscenza delle arti magiche. Un’ultima volta, la regina gli appare nella cripta della cattedrale di Chartres, lo coinvolge in una visione o piuttosto in un viaggio fantastico. Sta per soccombere? No, il sortilegio verrà scongiurato da Arsinoe stessa. Ma è tutto finito? L’ambiguo e coinvolgente finale vede profilarsi in Egitto il ricongiungimento con i seguaci della tradizione necromantica. Diciamolo pure, bisogna ad ogni costo giungere alla fine di questo libro straordinario. Pur con la resistenza che il lettore oppone ad un racconto che rasenta l’incredibile, occorre che questi venga preso, catturato, sedotto, affatturato da Arsinoe. E quando, liberato infine proprio come l’Autore, egli riprenderà a respirare e pensare, sarà per riporre questo piccolo capolavoro nella propria biblioteca, a fianco del Diavolo innamorato di Cazotte se non addirittura prima. Ma, come l’Autore, si sarà liberato davvero dalla ammaliante possessione di Arsinoe?»

 

Stanislas de Guaita: LA MORTE E I SUOI SEGRETI - Traduzione del VI capitolo dell’opera La Clef de la Magie Noire (1897). «Ora, è tempo di dirlo, per coloro che non l’hanno intuito: l’azione selenica non si manifesta esclusivamente sugli abitanti del cono d’ombra; essa si fa sentire sui morti anche prima che questi vi siano giunti. E’ alla luna, dispensatrice di hereb, che si deve il sequestro dell’anima nel cadavere, finchè questa non ha eliminato successivamente le molecole eterogenee su cui fa presa l’astro carceriere, anche di giorno; perché esso esercita la sua pressione su ogni sostanza pseudo-psichica, coagulazione di fluidi spessi dell’astralità terrestre… Inoltre, nel secondo atto del dramma dell’agonia postuma, quando l’essere smaterializzato rimane attaccato al cadavere da una catena di umiliante solidarietà, l’influsso lunare ne protrae il collegamento. La luna irradia, in una parola, la potenza astringente e legatrice delle forme astrali sul piano materiale, a differenza del sole, agente di liberazione, più attrattivo verso le essenze spiritualizzate, verso il regno del puro etere».

 

Mary Anne Atwood: 181 AFORISMI SULL’ALCHIMIA - « … in seguito un importante membro della Golden Down, A. E. Waite, tentò di accreditare una spiegazione psicologica del contenuto del libro di Mary Anne South, certamente allo scopo di nasconderne il vero significato. Scrive infatti il Wilson che “proprio all’inizio, il libro contraddice recisamente l’interpretazione esposta da Waite. La lunga esposizione preliminare è una storia dell’alchimia, e dimostra che vi sono prove in abbondanza del fatto che gli alchimisti potevano veramente trasformare in oro i metalli vili”. Il Wilson però, in base ad un pregiudizio scientista, non crede lui stesso a questa possibilità. Se però al momento in cui scriveva fosse stato già scritto il fondamentale libro del Prof. White, The Alchemical Body (Chicago, 1996 e trad. it. Mediterranee, Roma 2003), nel quale si dimostra come la produzione dell’argento e dell’oro fosse possibile nell’India medievale grazie a pratiche sia di laboratorio che di ordine psico-sessuale, il Wilson avrebbe certamente avuto modo di perfezionare quanto aggiunse a p. 429 del suo stesso libro. < xml="true" ns="urn:schemas-microsoft-com:office:office" prefix="o" namespace="">

 

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Georges Saint-Bonnet: DELLA MAGIA SESSUALE principi e possibilità, pericoli, realizzazioni (Parigi 1959) – Prima traduzione italiana di V. Fincati - «Queste conoscenze, come vedremo, sono nel loro insieme di una indiscutibile novità anche se provengono, nella loro essenza, dai più antichi tesori della Tradizione… Come mai non sono mai state pubblicate centinaia di volte? Non lo sappiamo. Sappiamo soltanto che ci è parso auspicabile, al punto in cui siamo nelle nostre frenesie e nei nostri delirii, dimostrare come la magia e la sessualità, così spesso appesantite da volgarità, possono, al contrario, dimostrarsi le oneste genitrici di qualcosa di meglio».

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Émile Grillot de Givry: LA SOPRAVVIVENZA E L’APPARIZIONE DI GIOVANNA D’ARCO traduzione dalle edizioni del 1911 e 1914 di parte dei lavori di Grillot de Givry : Le Christ et la Patrie e La Survivance et le mariage de Jeanne d’Arc a cura e con una post-fazione di Vittorio Fincati. «…essa non è affatto una figura isolata, inaspettata, con quel carattere di intervento provvidenziale e divino che ci si è sforzati di infonderle nell’ultima metà del XIX secolo. Appartiene, al contrario, ad una corrente di pensiero molto ben definita, ad una scuola mistico-militare, in cui l’elemento femminile sembra aver dominato, e la cui influenza si è fatta sentire in tutto l’ovest della Francia».

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Georges Lakhovsky: CAMPARE CENT’ANNI! La spermatoterapia – l’oscillazione cellulare - la risonanza - la materializzazione – caratteri specifici del germe – funzione delle ghiandole nel nostro organismo – le fonti della nostra esistenza.

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UN ANONIMO MANOSCRITTO DI ALCHIMIA (XVII SEC.) trascritto, introdotto e annotato dal Dott. Giorgio Rigno - «La stesura di questo trattatello ha richiesto un notevole impegno, sia per la decrittazione della scrittura, fatta a penna d’oca in modo incerto con numerose sbavature, macchie di inchiostro, cancellature e deterioramento di  righe per usura del tempo, sia per la scorrettezza lessicale e sintattica. Che si tratti di un monaco è fuor di dubbio, perché l’autore stesso parla di “confratelli meravigliati per il suo aspetto giovanile nonostante il trascorrere degli anni”. Egli dichiara apertamente che, al momento della stesura, aveva compiuto 207 anni, longevità ottenuta grazie all’assunzione periodica della Pietra Filosofale che aveva fabbricato, la prima volta, nel 1509». “Sicuramente tra le migliaia di libri, scritti nel corso dei secoli su tale argomento e nei quali ogni volta l’autore promette di rivelare gli Arcani, questo manoscritto è uno dei più chiari e comprensibili, almeno nella sua parte manipolativa, perciò diventa indispensabile non solo per i ricercatori, ma anche per i principianti. (…) il manoscritto riserva una sorpresa incredibile. Nel descrivere la metodica della Moltiplicazione, l’oscuro monaco adopera  una vera e propria “pentola a pressione”, che sarà inventata duecento anni più tardi, nel 1700, da Papin. Perciò, come è successo recentemente per la teoria della Relatività di Einstein, scoperta prima di lui da un chimico di Schio, anche l’invenzione della pentola a pressione va ascritta ad un altro italiano del 1500”. (…) “A lode ed onore di Dio Onnipotente e della Beata Vergine Maria, sua Madre, la cui misericordia mi ha illuminato sull’Opera preziosissima dei Filosofi, tanto diligentemente occultata, chiamata Alchimia, ho deciso nei miei ultimi giorni di lasciare a te, figlio mio, questo Dono prezioso della grazia di Dio, mediante il quale la stessa grazia divina mi ha permesso di raggiungere i 207 anni, ringiovanito non poco nell’aspetto ed ancora con vigore e forze naturali abbastanza buone, come agli altri confratelli appare chiaro e manifesto. Per tale ragione il Cielo non vuole che questo Gran Tesoro vada a finire nelle mani dei reprobi”.

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CONSIGLI DELLO SCEICCO EL-KHODJA SULLA MAGIA  prima traduzione italiana del quarto libro di El-Ktab ovvero “Il Libro delle cose conosciute e nascoste” – “Cos’è la magia - vantaggi e pericoli - se conduce a Dio può anche condurre a Satana e alla follia - la donna può essere una vera adepta, una maga? - dei soggetti femmina  e delle precauzioni che occorre prendere per non essere tratti in inganno - personalizzazione da parte degli antichi delle forze magiche - come vennero creati gli spiriti, gli angeli, i demoni e i djinns - l’opinione di Ibn Khaldoum sulla forza magica - errore dei filosofi che credono agli spiriti - argomenti contro la credenza quaggiù, tra noi, delle anime che hanno già vissuto - come i pesci non possono vivere fuor d’acqua, le anime disincarnate non possono vivere tra noi - Uomo, conosci te stesso - cercate le forze in voi e non fuori di voi - magia e stregoneria - pentacoli - inchiostri magici - profumi per pentacoli - operazioni di autosuggestione - le sette applicazioni della forza magica per ottenere il sonno ipnotico - lo specchio magico - la visione attraverso un vetro pieno d’acqua - la divinazione - la consultazione del Tarocco - il malocchio - potenza della suggestione verbale - preparazione dell’acqua magica e sue meravigliose proprietà - magia del sangue fresco - la magia di trasferimento” .

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DELL’UTILITÀ DELLA FLAGELLAZIONE in medicina e nei piaceri del matrimonio e nelle funzioni dei lombi e dei reni. Opera curiosa tradotta dal latino da Jean-Henri Meibomius arricchita con note storiche, critiche e letterarie, volta dall’edizione del 1795 in italiano da Vittorio Fincati. «L’abate Boileau, Dottore alla Sorbona, decano e gran vicario dei Sensi sotto Gondrin, in seguito canonico della Cappella Santa di Parigi, dette alle stampe nel 1700, a cura del tipografo Janisson, a grossi caratteri di circa 400 pagine in 12ª, un’opera intitolata: Historia Flagellantium de recto et perverso Flagrorum usu apud Christianos, ex antiquis scripturae, Patrum, Pontificum, Conciliorum et Scriptorum profanorum monumentis, cum cura et fide expressa. Du Cerceau e Thiers la criticarono. Se ne pubblicò poi una traduzione più indecente dell’originale; questa venne riveduta dall’abate Granet, che la fece ristampare nel 1732. Un’anonimo autore scaricò la propria bile sul libro, in una piccola opera in 12°, di 43 pagine, e che aveva per titolo: Lettera a M.L.C.P.D.B., sul libro intitolato: Historia Flagellantium. Tale lettera è un’autentica satira che attacca l’abate Boileau in modo sfacciato e poco onesto. L’eclisse – scrive il critico – che visse la Storia dei Flagellanti, dal momento in cui vide la luce, deriva dalla tacita soppressione o dall’avidità dei librai olandesi e inglesi e dalla fretta di togliere ogni traccia di un’opera che doveva essere di gran peso per loro. Mi è stato assicurato poco dopo – scrive – che se ne stava facendo una nuova edizione a beneficio di moschettieri e altri giovani individui di gradevole carattere, che l’avevano trovata assai di loro gusto. E’, infatti, davvero divertente e può occupare il suo giusto posto nella loro biblioteca, tra Rabelais, Boccaccio e i racconti di La Fontaine».